Per Arcelor Mittal è possibile la ripartenza della zincatura nello stabilimento di Genova Cornigliano. La novità è emersa dall’incontro in videoconferenza avvenuto questa mattina fra i segretari generali di Fim, Fiom e Uilm, i coordinatori delle Rsu e Arturo Ferrucci, responsabile nazionale delle relazioni sindacali del gruppo.

«La zincatura 3 e il decatreno, a giudizio dell’ azienda – riferisce  Antonio Apa, segretario generale Uilm Genova – possono essere riattivate perché il mercato ha dato segnali di ripresa sul versante dello zincato. Non c’ è dubbio  che la mobilitazione dei lavoratori ha fatto riflettere l’ azienda sulla necessità di riaprire il negoziato. Allo stato considero le proposte avanzate dall’ azienda insufficienti, sulla rotazione e sull’ incremento dei numeri, per tanto continuerà oggi e lunedì la mobilitazione dei lavoratori. L’ azienda si è riservata di darci un quadro più compiuto a lunedì pomeriggio per verificare la distanza che allo stato attuale permane tra le loro e le nostre proposte, verificando le ondizioni di una possibile intesa»

«L’incontro – dichiara Alessandro Vella, segretario generale Fim Cisl Liguria – ha dimostrato che avevamo ragione noi: il lavoro c’è e l’apertura data oggi sulla ripartenza della zincatura è un segnale chiaro in questo senso. Quello di ArcelorMittal era un bluff. La mobilitazione dei lavoratori è servita e continuerà, in attesa di avere chiarimenti speriamo definitivi dal confronto nazionale previsto per lunedì a Roma. Auspichiamo che l’azienda già nelle prossime ore dia seguito alle parole di questa mattina mettendo nero su bianco quanto proposto».

Bruno Manganaro, segretario generale Fiom Cgil Genova, commenta: «La lotta che hanno fatto i lavoratori sta pagando. L’azienda ha annunciato una possibile riapertura della linea zincatura 3 che è quella che era stata chiusa una decina di giorni fa. Inoltre, rispetto alla cassa, ha annunciato la possibilità di far ruotare tutto il personale. Abbiamo chiesto che queste proposte ci vengano fatte per iscritto e dopo valuteremo. In attesa di questa formalizzazione e dell’incontro di lunedì prosegue lo sciopero».

Lo sciopero e il presidio al varco dell’aeroporto proseguiranno quindi almeno fino a lunedì, quando ci sarà l’incontro in videoconferenza con azienda e governo.

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