Anche la Liguria è interessata dal bando da 16 milioni di euro, pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale, che Anas (Gruppo FS Italiane) ha aperto per la manutenzione programmata della propria rete di strade e autostrade, nello specifico per i servizi di ispezione di ponti, viadotti e gallerie.

Il bando, si legge in una nota, è suddiviso in 8 lotti del valore di 2 milioni di euro ciascuno.

Il bando è così suddiviso lotto 1: Strutture Territoriali Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria; lotto 2: Strutture Territoriali Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Veneto; lotto 3: Strutture Territoriali Emilia Romagna e Toscana; Lotto 4: Strutture Territoriali Marche e Umbria; lotto 5: Strutture Territoriali Lazio e Campania; lotto 6: Strutture Territoriali Puglia, Abruzzo e Molise; lotto 7: Strutture Territoriali Basilicata e Calabria; lotto 8: Strutture Territoriali Sicilia e Sardegna.

L’appalto sarà affidato mediante accordo quadro di durata triennale: ciò consente di eseguire le attività con tempestività nel momento in cui si manifesta il bisogno, senza dover espletare ogni volta una nuova gara di appalto. Le società interessate dovranno far pervenire le offerte digitali, corredate dalla documentazione richiesta, sul Portale Acquisti di Anas, pena esclusione, entro le 12 del 10 luglio 2020.

Il bando si inserisce nell’ambito delle attività ispettive condotte da Anas su tutti i ponti, viadotti e gallerie, mediante sia il personale di esercizio sul territorio, sia affidatari di contratti di servizi, allo scopo di verificare lo stato di conservazione e funzionalità della strutture.

L’ispezione principale, oggetto dell’appalto, è un’accurata ispezione visiva (anche mediante l’ausilio di by bridge, cestelli, impalcature etc.) dell’opera d’arte (ponti, viadotti, gallerie) ed è condotta da ingegneri generalmente una volta all’anno.

Questo appalto, inoltre – prosegue la nota – include, oltre all’esame visivo, anche alcune indagini e prove da effettuare in situ, qualora necessario (es. prove di propagazione acustica, esame ultrasonico, analisi vibrazionali, prove sclerometriche, laser scanner etc.) per ottenere un quadro ancora più approfondito dello stato dell’ opera.

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