Al San Martino un nuovo laboratorio Covid-19 per analizzare mille tamponi al giorno

In programma anche la riorganizzazione di tre piani della struttura ospedaliera per la realizzazione di una biobanca covid, un laboratorio di genomica e uno di citomica

Un laboratorio dedicato al Covid-19 dotato di una nuova strumentazione capace di analizzare fino a mille tamponi al giorno, accelerandone le analisi. La nuova struttura, diretta da Ulrich Pfeffer, è stata predisposta nel padiglione Ist del Policlinico San Martino di Genova.

Il nuovo laboratorio nasce dalla riconversione di un’area dedicata alla didattica e una alle cellule staminali. È composto da un ingresso per la vestizione da tre camere sterili, a pressione negativa, per evitare che il virus che circola all’interno si diffonda anche all’esterno: l’aria può solo entrare nelle camere, ma non uscire. Lo strumento principale del laboratorio protetto è una macchina per l’estrazione di ultima generazione, costata 250 mila euro (risorse ricavate dalle donazioni all’ospedale), in grado di velocizzare le analisi sui tamponi, gestendone fino a mille al giorno.

La ricerca sul covid-19 del San Martino non si ferma al nuovo laboratorio: l’obiettivo, su mandato di Alisa, è quello di sfruttare anche in futuro le risorse ricevute e gli investimenti realizzati, riorganizzando tre piani della struttura per ricavarne una biobanca, un’area dedicata alla genomica e una dedicata alla citomica.

Nella biobanca saranno raccolti e classificati i campioni biologici (covid ma non solo), operazione fondamentale per la diagnostica, la clinica e la ricerca, anche nell’ottica di nuovi progetti. Questo alimenterà anche un ulteriore progetto per il quale il San Martino sta realizzando un accordo, in fase avanzata di stesura, con Regione Liguria e Università di Genova per un laboratorio computazionale, nell’ambito di un programma più ampio “biomedical big data” e che servirà per raccogliere anche altre due strutture: nella struttura dedicata alla genomica sarà portato avanti lo studio genetico in modo centralizzato, sia per l’istituto, sia per gli altri centri di ricerca. Nel laboratorio di citomica invece saranno studiati i meccanismi cellulari per ricavarne informazioni da tradursi, in un secondo momento, in pratica clinica e terapie.

Il costo per la realizzazione delle tre nuove strutture è stimato in circa 3,2 milioni di euro.

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