«Il governo autorizzi immediatamente a intervenire nelle scuole che hanno bisogno di interventi strutturali. Altrimenti faremo da soli. Ci sono diversi istituti scolastici che necessitano di interventi di riqualificazione, che possono essere già immediatamente eseguiti ma è necessario che il Governo li autorizzi».

Lo dichiara l’assessore regionale all’Urbanistica Marco Scajola.

«Dal confronto quotidiano con sindaci e amministratori locali – spiega Scajola – è emerso come sia necessario attuare diversi interventi strutturali di adeguamento nelle scuole del nostro territorio, opere che potrebbero già partire nei prossimi giorni. Il tutto ovviamente, nel rispetto totale delle condizioni di sicurezza per gli operai coinvolti nei lavori. Le risorse finanziare regionali e comunali ci sono, e non manca il tempo necessario per realizzarli. Vogliamo approfittare di questo periodo di chiusura per poter mettere in cantiere gli interventi necessari per le scuole. Regione Liguria, con l’ultima ordinanza emessa dal Presidente Giovanni Toti, ha già concesso, nel nostro territorio, l’avvio di interventi di edilizia libera e opere per le quali è necessaria solo la Cila (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata), che è quanto possiamo concedere rispetto alle nostre competenze – conclude l’assessore – ma per i lavori più significativi di ristrutturazione è necessario il via libera del governo. Non solo la Regione Liguria ma anche altre regioni chiedono di poter intervenire nell’edilizia scolastica, il governo pensi agli insegnanti e ai tanti ragazzi che hanno diritto, al loro rientro, di trovare scuole migliorate e riqualificate. Attendiamo dal governo risposte per poter procedere in tempi rapidi, così da essere pronti per la riapertura delle scuole, nel pieno rispetto delle regole».

Federico Vesigna e Fabio Marante, rispettivamente segretario generale e regionale di Cgil Liguria concordano con Scajola, ma chiedono una regia nazionale “e sarebbe opportuno – scrivono in una nota – affrontare il tema con tutte le parti sociali in occasione della riunione già programmata per giovedì prossimo. L’occasione di aprire i cantieri nelle scuole non può che essere fatta dopo aver monitorato con attenzione gli effetti delle aperture dei giorni scorsi nell’edilizia privata, a partire dall’applicazione delle linee guide sulla salute e sicurezza nei cantieri per il contenimento del contagio al Covid. A nostro avviso solo così potremmo compiutamente prepararci alla fase due”.

Anche il Movimento 5 Stelle concorda: “Benché i nostri Comuni abbiano da tempo ricevuto i fondi necessari per la messa in sicurezza dei propri edifici scolastici – dichiara il vicecapogruppo regionale Fabio Tosi – non riescono a mettervi mano perché le restrizioni per far fronte all’emergenza Covid-19 hanno di fatto fermato anche le imprese edili. A sollevare la questione è stato l’assessore competente Scajola. E giustamente, aggiungo. Con senso di responsabilità per una richiesta più che legittima, mi unisco dunque all’appello: le scuole ora sono tutte chiuse, la loro riapertura è prevista non prima di settembre e dovremmo davvero approfittare di questo vantaggio temporale, prezioso sia per piccoli lavori quanto per interventi edilizi importanti. Auspico dunque che il Governo accolga la richiesta: se a settembre le scuole riapriranno, lo facciano con tutte le carte in regola. Se lo meritano soprattutto i ragazzi e i docenti che in questi mesi hanno fatto tanti sacrifici”.

 

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