Le misure adottate per contenere e gestire la diffusione dell’epidemia di Covid-19 hanno previsto, tra le altre, la sospensione delle attività ambulatoriali non urgenti per ridurre l’esposizione al contagio dei pazienti. Molte coppie infertili si sono viste così cancellare appuntamenti già programmati, senza alcuna certezza sulla ripresa delle attività ambulatoriali.

I due centri di II-III livello per la diagnosi e cura dell’infertilità della Liguria, il centro di Medicina della Riproduzione dell’Ospedale Evangelico Internazionale e la Fisiopatologia della Riproduzione Umana dell’ospedale Policlinico San Martino di Genova, hanno proposto, insieme ad altri sei centri pubblici di varie regioni italiane, un’iniziativa denominata “Smart Pma” con l’intento di definire le condizioni di erogazione delle prestazioni di Medicina della riproduzione, formulando alcuni suggerimenti per non privare i pazienti delle opportune risposte assistenziali.

«Si tratta di un’iniziativa di particolare interesse per la nostra regione che già soffre del più basso tasso di fecondità italiano, un tasso che potrebbe essere ulteriormente depresso dalla crisi sociale indotta dalla pandemia in corso», sottolinea Mauro Costa, responsabile della Medicina della riproduzione dell’Ospedale Evangelico.

«Come in altri settori della medicina − ricorda Paola Anserini, direttore della Fisiopatologia della riproduzione umana del Policlinico San Martino − l’iniziativa intende, per quanto possibile, sfruttare la potenzialità della telemedicina per colmare, almeno in parte, il vuoto assistenziale attuale dettato dall’emergenza, mantenendo con i pazienti un dialogo che faciliti la ripresa delle normali attività, appena sarà possibile. Il progetto, realizzato nell’area metropolitana genovese, vuole trasmettere alle coppie la vicinanza degli operatori affinché si possa continuare a progettare insieme le azioni più efficaci da mettere in atto appena possibile».

Il progetto coinvolge otto ospedali dentro e fuori Liguria: Aorn San Giuseppe Moscati di  Avellino, Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Aou Sant’Orsola-Malpighi di Bologna, ospedale Asl Bari di Conversano, Ospedale Evangelico Internazionale e Ospedale Policlinico San Martino-Irccs di Genova, Asst Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano e l’Ospedale Sandro Pertini Asl Roma 2.

I contatti con i pazienti, avverranno attraverso le seguenti modalità:

•          i pazienti già prenotati per le consultazioni ambulatoriali non urgenti di follow up o controllo, che non prevedono l’esecuzione di indagini cliniche dirette, saranno contattati telefonicamente e invitati, ove possibile, a trasmettere l’esito degli esami prescritti all’indirizzo mail dei centri. Il contatto diretto con i sanitari avverrà successivamente per via telefonica o via Skype.

•          In caso di pazienti che devono effettuare la prima consultazione, sarà attivato un sistema sperimentale di consultazione (se possibile via Skype) in attesa della adozione di una piattaforma dedicata specifica.

•          Inoltre, tutti gli otto centri italiani che sostengono l’iniziativa, daranno la disponibilità a turno, con una mattina dedicata al counseling telefonico di tutti pazienti, indipendentemente dal centro in cui sono in cura.

Contatti

Le coppie interessate a informazioni sull’iniziativa possono utilizzare i seguenti riferimenti:

UOS Fisiopatologia della Riproduzione Umana (FRU) – Ospedale Policlinico San Martino

Telefono: 010 5555843. Lunedì – martedì – mercoledì e venerdì, dalle 11.30 alle 13.30, giovedì dalle 9 alle 12.

S.S.D. Medicina della Riproduzione – Ospedale Evangelico Internazionale  

Telefono: 010 55229395. Da lunedì a venerdì, dalle 10 alle 12.

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