Saranno consegnati oggi da Regione Liguria, tre cani da guardiania a un’azienda di Favale di Malvaro, in provincia di Genova, e a un’azienda di Giusvalla, in provincia di Savona. Ad annunciarlo l’assessore regionale all’Allevamento, Stefano Mai.

«La presenza del lupo in Liguria si sta facendo sempre più pressante per il settore zootecnico e iniziano anche le preoccupazioni manifeste di una parte di popolazione – spiega Mai – Chi ne subisce il danno maggiore sono le aziende di allevamento che devono far pascolare il bestiame. In questo modo assistiamo sempre più di frequente alle predazioni. La Regione Liguria collabora con difesAttiva Liguria che fornisce i cani da guardania e il supporto del Nucleo regionale di vigilanza faunistico-ambientale, potremo consegnare domani i tre esemplari di razza Maremmano provenienti dall’azienda zootecnica Pensa di Torriglia.».

I cani saranno affidati all’azienda Aliaj Astrit di Favale di Malvaro, che solamente giovedì scorso ha subito la predazione di due capre, un caprone e sette capretti, e all’azienda Tenuta Valla di Giusvalla, dove dieci giorni fa si è verificata la predazione di alcune pecore.

«Un ringraziamento particolare va anche a Roberto Sobrero – aggiunge Mai – che non solo fornisce consulenza tecnica alle aziende agricole sulle correte pratiche e tecniche di prevenzione e difesa dei fondi e del bestiame, ma seleziona ed educa i cani da guardiania, insegnando ai futuri proprietari come crescerli e governarli nel migliore dei modi».

Tutte le procedure di consegna saranno eseguite nel pieno rispetto delle misure previste per il contenimento della diffusione del Covid-19. A oggi Regione Liguria è l’unica regione italiana a poter vantare il proseguo delle attività da difesa predatoria di questo genere.

In questi giorni, inoltre, la Regione Liguria dato il via al progetto europeo Wolf Alps che ci vede coinvolti con numerosi partner nazionali e stranieri sulle politiche di monitoraggio e contenimento del lupo, e che vede come capofila il Piemonte con l’Ente di gestione delle aree protette delle Alpi Marittime. Si tratta di un progetto dalla durata quinquennale con investimenti per oltre 11 milioni di euro. «All’interno del Wolf Alps, presso il Parco regionale dell’Antola creeremo anche un centro regionale per lo studio la gestione della presenza del lupo sul territorio, in modo da misurarne l’impatto sulle attività umane e in particolare sulla zootecnia. Per questo risultato voglio ringraziare tutto il personale e la presidenza del Parco. Inoltre avremo la possibilità di attuare numerose iniziative in termini di formazione, informazione e prevenzione, come, ad esempio, un bando per favorire l’acquisto di recinzioni che faremo partire a breve».

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