C’è anche una ligure tra le otto startup selezionate per l’iniziativa sull’open banking di OfficinaMPS, il laboratorio permanente di Banca Monte dei Paschi di Siena, sviluppato in collaborazione con Accenture e dedicato all’innovazione.

Si tratta di Firedesktop Srl, ideatrice di Ethymo, un motore di ricerca basato sull’intelligenza artificiale e machine learning.

L’iniziativa di Mps nasce con l’obiettivo di integrare l’attuale modello di banca tradizionale attraverso la promozione di idee innovative in grado di migliorare la user experience con soluzioni evolute. L’attuale emergenza sanitaria ha fatto emergere con più forza l’importanza del contributo che le idee ad alto contenuto tecnologico possono apportare all’interno del sistema bancario. Per questa ragione, il laboratorio permanente di OfficinaMPS non si è fermato, ha processato tutte le candidature a distanza e proseguirà con degli incontri virtuali per offrire, alle aziende individuate, continuità e prospettiva futura.

Un’opportunità per le startup selezionate che potranno iniziare ora la fase di co-progettazione con il management di Banca Mps e che saranno impegnate nell’ideazione di progetti specifici orientati a rispondere alle esigenze effettive dell’istituto.

In particolare, il motore di ricerca Ethymo, ideato dalla realtà genovese, consente di recuperare le informazioni necessarie in tempo reale, in modo semplice e mirato, rendendo agevole la gestione di tutta la documentazione aziendale e le relative ricerche, con lettura attenta, regole rigorose, integrazione perfetta e deduplicazione efficace, ottimizzando tutte le fasi operative, in linguaggio naturale e con unica interfaccia per fonti eterogenee.

Le altre sette startup e pmi innovative che si cimenteranno con i progetti conclusivi sono LIFEdata srl, impegnata nel campo dell’intelligenza artificiale che ha sviluppato una tecnologia per far funzionare siti e processi con voce e app di messaggistica istantanea; LinkedData.Center, che ha ideato un software in grado di integrare informazioni aumentando la capacità di stimare il profilo di rischio dei clienti e delle loro transazioni;  Utego, una fintech che propone un app in grado di aggregare più informazioni insieme, un marketplace per confrontare i prodotti presenti sul mercato e una piattaforma di educazione finanziaria; PayDo spa, che ha ideato un abilitatore di nuovi processi d’incasso e pagamento; The Data Appeal Company che esplora, indaga e misura tutte le tracce degli utenti nel mondo digitale e fisico producendo, dall’analisi aggregata dei dati, indici di raccomandazione per gli investimenti; Open Business, che ha ideato un progetto innovativo in grado di individuare la location migliore per la creazione e l’espansione del proprio business; Ecomate che si occupa di integrare le logiche Esg nelle imprese e nei loro rating.

Lanciata lo scorso novembre, l’iniziativa dedicata all’open banking, ha raccolto la partecipazione di numerose aziende innovative che hanno proposto le loro soluzioni evolute all’interno nella community di OfficinaMPS. Da una prima selezione di 24 startup, una giuria, composta da manager della banca, ha scelto le otto aziende che si impegneranno nei progetti dedicati all’efficientamento e al miglioramento dei processi in Mps.

Le otto startup hanno tempo fino a metà aprile per affinare i loro progetti insieme a manager specializzati di Banca Mps e poter presentare la propria idea nell’ultima fase della selezione, in cui saranno scelti e realizzati tutti i progetti ritenuti più attinenti alle esigenze di innovazione della banca.

Creato per accogliere l’ecosistema dell’innovazione, il laboratorio permanente di OfficinaMPS potrà selezionare, anche in futuro, i progetti delle startup che fanno parte della community. Potranno essere scelte, anche successivamente, tutte le idee che risponderanno alle esigenze di innovazione della banca.

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