Regione Liguria inizia a tracciare il percorso che consentirà di riprendere progressivamente le attività fisiche, prima quelle motorie e poi anche quelle sportive, in vista della fine del lockdown e con l’avvio della fase 2. Il punto di partenza rimane il quadro sanitario: l’obiettivo è quello individuare regole condivise per contenere il più possibile i contagi da coronavirus.

È quanto è emerso oggi, al termine della videoconferenza tra gli assessori alla Salute e allo Sport, Sonia Viale e Ilaria Cavo, insieme ai rappresentanti di Anci Liguria e agli esponenti del mondo dello sport ligure, tra cui il presidente del Coni Liguria Antonio Micillo e il presidente del Cip Liguria Gaetano Cuozzo.

Sarà costituito un gruppo di lavoro ristretto e molto operativo che tracci proposte non solo per una possibile riapertura degli impianti ma anche e soprattutto per l’attività motoria, «che pensiamo possa riprendere in tempi più ravvicinati, facendo da traino all’attività sportiva in senso stretto», ricorda Cavo.

Parallelamente al tavolo regionale avviato oggi, l’assessore Cavo ha ricordato anche il lavoro in corso a livello nazionale: «Siamo perfettamente consapevoli delle difficoltà che sta vivendo il mondo dello sport bloccato da settimane a causa dell’emergenza e siamo impegnati anche in sede di Conferenza delle Regioni sia sul fronte economico finanziario nei confronti del governo sia per la sospensione dei canoni demaniali, delle imposte e tariffe sia per evitare una gestione centralizzata delle risorse del Credito Sportivo a favore, invece, di quote regionali che tengano conto delle esigenze dei territori. Per questo, credo che la riunione di oggi sia stata davvero positiva perché, nonostante queste difficoltà, il mondo dello sport ligure ha confermato un grande senso di responsabilità, tenacia e una forza propositiva: insieme potremo farcela, facendo squadra».

L’assessore Viale ha evidenziato come «lo sport incida sul benessere e la salute delle persone: il binomio sport e benessere è imprescindibile, anche in termini di prevenzione. Se si parla di ripartenza è quindi giusto partire anche da questo settore che ha anche una grande valenza sociale ed economica. L’obiettivo comune che tutti dobbiamo avere è quello di mantenere basso il fattore R di espansione del contagio, oggi pari a 0,8, per garantire la capacità di risposta da parte del sistema sanitario. Bisogna riprendere le attività in modo graduale, cercando sempre un equilibrio con le politiche sanitarie».

Viale ha anche posto l’attenzione «su bambini e anziani, che sono stati maggiormente penalizzati dall’immobilità di queste settimane. Lo sport ha anche una grande valenza educativa: trasferire ai giovani le nuove regole di comportamento, che dovremo rispettare per molti mesi fino a quando non sarà disponibile un vaccino, avrà una ricaduta positiva sulle famiglie».

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