Il settore delle discoteche ha subìto negli ultimi decenni una profonda trasformazione che progressivamente ha comportato una diminuzione dello spazio dove si balla (nella maggior parte il 10% della superficie totale) e le assimilia ai servizi della ristorazione. Lo   evidenzia l’associazione Silb aderente a Fepag Confcommercio, ritenendo possibile una loro riapertura, che consentirebbe ai giovani di riunirsi in spazi controllati, sulla base di determinate regole di condotta e gestione.

Ecco le proposte di Silb, illustrate dal presidente Ettore Bocciardo

Ingresso riservato solo su prenotazione con tavolo riservato, conseguendo così due obiettivi: tracciabilità di chi entra durante la serata (a fronte di un eventuale positività) e rispetto assoluto del numero di persone consentite in osservanza delle norme sulla distanza interpersonale;

– Sottoscrizione di idonea autocertificazione, da parte dei clienti, attestante che questi non è affetto da condizioni di virus;

– Obbligo di avere attiva sul proprio telefono, prima di entrare nel locale, la app di tracciamento dei contagi, qualora operativa da parte del governo;

– Corsie d’ingresso con distanziatori e servizio d’ordine a vigilare;

– Controllo temperatura corporea all’ingresso;

– Postazioni, distribuite all’interno del locale, di gel igienizzanti;

– Tavoli rotondi dimensione 180 cm. di diametro (massimo 5 posti al tavolo) o tavoli quadrati di dimensione 150 cm x 150 cm. (massimo 4 posti al tavolo);

– Camerieri e personale con mascherina e guanti;

– Adeguato servizio d’ordine, che faccia rispettare le distanze all’interno del locali e nei relativi bagni;

– Videosorveglianza;

– Nessun servizio al banco bar;

– In considerazione che le discoteche hanno un’agibilità, rilasciata dalla Commissione Comunale di Vigilanza, che prevede un affollamento massimo di 1,2 persone ogni metro quadrato, proponiamo la diminuzione di detto valore a 0,8, garantendo così 1,25 metro quadrato a persona;

– Sanificazione dei locali giornaliera e comunque conforme a quanto verrà stabilito per bar e ristoranti;

– Incrementare spettacoli dal vivo rispetto alla pura discoteca con disk jockey;

– Spazio dedicato a controlli eventuali delle autorità preposte per test sierologici su covid‐19.

4 COMMENTI

  1. i punti da voi evidenziati sono condivisibili e vanno al cuore del problema. finalmente noto una linea di conportamento costruttiva ma……. quando potremo aprire.. ma come siamo messi per i collaudi che dobbiamo fare ogni anno pur non avendo apportato modifiche ..ma tutti ilocali che non hanno il collaudo delle commissioni e sono con capienza 100 pers.e sono tanti aprono quando vogliono loro ma.. e che limitazioni avranno rispetto a noi.i i controlli verranno fatti come al solito solo ai locali collaudati con il ballo…. solo questi infatti dispongono di pista da ballo che potrebbe rispettare le distanze tra persone. Voi lo sapete che questi locali per 100 pers di fatto fanno eventi con 200 e 300 pers senza controlli ne restrizioni e aprofittano di tutto quello che negli anni abbiamo creato noi …..e 1000 altri prodlemi. quando possiamo aprire??????????????

  2. Spettabile Redazione, l immagine inserita nell articolo non rispecchia la proposta che il nostro sindacato sostiene ossia volta a un minore assembramenti.
    Vi prego di sostituirla.

    • Avevamo evitato un’immagine di folla per non dare un messaggio errato. In archivio avevamo solo queste. Avete voi una foto più adatta da inviarci?
      Grazie

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