Risorse per riconvertire l’attività creando un’alternativa di lavoro finché il servizio di ristorazione scolastica rimarrà sospeso. Questa una delle proposte dell’assessore al Lavoro Pietro Piciocchi ai sindacati sul tema della crisi della ristorazione scolastica, con i lavoratori senza stipendio dai primi di marzo.

L’assessore ha comunicato di aver condiviso con Anci (Associazione nazionale comuni italiani) la drammatica situazione in cui versa il settore.

“Nel merito – fa sapere la Filcams Cgil Genova in una nota – aspetteremo di visionare bene eventuali progetti e valutare se effettivamente sarà una strada percorribile e utile per i lavoratori”.

Alle maestranze in estrema difficoltà, ribadisce il sindacato, serve un sostegno economico e un prolungamento degli ammortizzatori sociali che vada a coprire tutto il periodo necessario a gestire questa crisi.

Sul ritardo degli ammortizzatori Filcams ha ribadito la necessità di velocizzare i tempi di erogazione e anche su questo è stato chiesto che l’assessore si faccia parte attiva con l’Inps.

Accolta con favore la proposta di avviare a stretto giro un approfondimento in commissione consiliare per affrontare il tema della ristorazione scolastica e rendere nota la difficoltà del settore a tutte le parti politiche.

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