Nell’emergenza Coronavirus, l’Università di Genova ha pensato anche agli studenti universitari, circa mille ogni anno, che arrivano a Genova dall’estero. Generalmente, la metà si iscrivono a corsi di laurea o dottorati (quest’anno 560), l’altra metà sono nei programmi di scambio come l’Erasmus (quest’anno 438). Complessivamente provengono da oltre 70 Paesi diversi.

Le nazionalità più rappresentative per gli studenti stranieri iscritti all’Università di Genova sono Albania, Camerun, Cina, Ecuador, Federazione Russa, Marocco e Turchia; quelle degli studenti Erasmus sono invece Spagna, Portogallo, Francia, Germania, Polonia; per l’Erasmus il nostro Ateneo ha convenzioni con oltre 350 università partner in tutta l’Europa.

Tra gli studenti universitari internazionali presenti a Genova, una parte ha una preparazione nella lingua italiana inadeguata a seguire con profitto le lezioni dei corsi di studio; l’ateneo propone quindi corsi di italiano dal livello A1 al livello C1 per permettere a questi studenti di raggiungere un buon livello di padronanza linguistica e arrivare a comprendere bene il resto delle lezioni.

Gli studenti di italiano, in questo secondo semestre dell’anno scolastico 2019/2020, sono oltre 500 divisi in 19 corsi di diverso livello. In questa situazione di emergenza, e in seguito alle misure restrittive, l’Università di Genova si è organizzata per proporre ai propri studenti diverse modalità di didattica a distanza; nel caso degli studenti internazionali questo ha significato un elemento di valore in più, il poter continuare a seguire le lezioni anche dopo essere ritornati a casa.

L’università stima che circa un quarto degli studenti che frequentano i corsi di italiano a distanza sia tornato nel proprio Paese d’origine, ma che continui a seguire le lezioni attraverso le diverse modalità che l’ateneo ha messo a disposizione. Per questi studenti è possibile frequentare online sia in modo sincrono, attraverso videoconferenze e chat, sia in modalità asincrona, consultando materiali ed eseguendo gli esercizi caricati sulla piattaforma Aulaweb. Questo permette di venire incontro a coloro che, per motivi diversi, si trovano ad avere difficoltà di connessione o non hanno sempre a disposizione un computer o un cellulare. Le ore di lezione/connessione dei corsi di italiano vanno da 4 a 6 alla settimana divise in due o tre lezioni, per i 19 corsi una media di 90 ore settimanali complessive in cui studenti internazionali sono connessi con UniGe a studiare italiano, da Genova o dai loro Paesi.

Un problema comune è il fuso orario: studenti tornati, per esempio, in Ecuador o in Pakistan si troverebbero a dover fare lezione magari di notte o alle 5 del mattino. La questione viene risolta con la registrazione di parte delle lezioni che gli studenti possono poi consultare in orari più comodi.

Un dato significativo è che sebbene per circa il 50% dei 500 studenti internazionali di questo semestre la frequenza dei corsi non sia obbligatoria, oltre l’80% stia invece continuando a frequentare le lezioni di italiano che UniGe ha organizzato nel web, nonostante il Coronavirus.

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