«I dati di oggi  5 marzo confermano una minore pressione su tutti i nostri ospedali: è una buona notizia che dipende dalla capacità di tutti noi di rispettare le regole di distanza sociale. Calano soprattutto i pazienti in terapia intensiva, quattro in meno di ieri: da questo dipende la capacità di risposta appropriata ai casi più gravi e quindi possiamo continuare con orgoglio a dire che nessuno in Liguria è rimasto senza la terapia intensiva nel caso in cui ne avesse bisogno. Per quanto riguarda le vittime,  il bilancio è pesante, ma un po’ meno rispetto ai giorni scorsi, anche se rimane insopportabile dal punto di vista umano». Lo ha detto  il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti che questa sera ha fatto il punto sull’emergenza Coronavirus in Liguria, insieme alla vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale, all’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone e all’assessore alla Cultura Ilaria Cavo, oltre al tenore Francesco Meli.

«Da domani – ha aggiunto Toti – inizieranno, prima in Asl3 e poi anche nelle altre Asl, i test cosiddetti ‘drive through’ a cui saranno sottoposti pazienti che hanno avuto il Coronavirus ma oggi sono guariti, asintomatici e che aspettano doppio tampone negativo per concludere la fase di isolamento obbligatorio e tornare alla loro vita normale. Questi cittadini verranno convocati in determinati luoghi che raggiungeranno in auto per essere tamponati rimanendo seduti nella vettura per poi tornare immediatamente al domicilio, dove rimarranno in isolamento fino all’esito dell’esame. Saranno le Asl a convocare questi pazienti: non ci si può autopresentare né si può effettuare questo test a richiesta del singolo cittadino».

Toti ha comunicato che «proseguono i test sierologici sul personale sanitario: a oggi ne sono stati effettuati 3mila e continueranno la prossima settimana in modo da sottoporre a questo esame tutto il campione che abbiamo individuato. La percentuale di contagio riscontrato è ad ora inferiore al 5% e quindi nei nostri ospedali e aziende sanitarie l’attenzione e la profilassi è molto elevata. Proseguono anche i test a tappeto nelle Residenze sanitarie assistenziali: ne abbiamo effettuato 4mila e entro i dieci giorni che ci siamo prefissi saranno esaminati tutti i 12mila ospiti e 8mila circa dipendenti di queste strutture».

Per quanto riguarda le mascherine «venerdì sera – ha ricordato il governatore – abbiamo distribuito 800mila mascherine chirurgiche alle associazioni di categoria del mondo del lavoro e produttivo: se ognuno ha fatto la propria parte, domani mattina chi andrà al lavoro potrà avere la sua mascherina dal proprio datore di lavoro. Inoltre stiamo organizzando la distribuzione di 2 milioni di mascherine ai cittadini: i dettagli della distribuzione li comunicheremo entro pochi giorni in modo da poter consegnare gratuitamente la prima tranche prima di Pasqua. Credo che l’uso delle mascherine possa essere reso obbligatorio in alcune situazioni specifiche, in particolare in ambienti che impediscono di poter mantenere le corrette distanze di sicurezza. Quando tutti i liguri ne avranno la disponibilità, allora ragioneremo se e dove procedere in questa direzione, secondo indicazioni scientifiche e non secondo un impulso emotivo. L’importante è che la mascherina non diventi uno strumento assolutorio per cui le persone che la indossano si comportano in modo sbagliato. Dobbiamo seguire la scienza».

L’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone ha precisato che «questa settimana sono arrivate in Liguria 3 milioni di mascherine chirurgiche e 150mila ffp2 che Regione ha acquistato all’estero. Stiamo organizzando la distribuzione di circa 2 milioni di pezzi che entro la prossima settimana inizieremo a distribuire a tutti i cittadini. Intanto arriveranno nei prossimi giorni altri 3 milioni di chirurgiche per complessivi 5 milioni di pezzi acquistati da Regione Liguria. Attendiamo anche un ulteriore milione di mascherine ffp2 per chi lavora a stretto contatto con i pazienti covid. Questo dovrebbe mantenere a galla il nostro sistema sanitario, consentendoci anche di dotare i Comuni e i servizi essenziali delle mascherine di cui hanno bisogno».

La vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale ha annunciato che «oggi abbiamo accolto i 10 infermieri, tutti volontari, che, in accordo con la Protezione civile nazionale, sono stati destinati alla Liguria e lavoreranno nelle nostre strutture pubbliche. Li ringraziamo per la loro generosità. Attraverso la Protezione civile abbiamo richiesto rinforzi anche per le rsa, che sono di natura privata: dalla nostra ricognizione è emerso che avremmo bisogno di 30 medici, 100 infermieri e 120 operatori socio sanitari. Sono già in atto in queste strutture i test sierologici a tappeto che concluderemo nei tempi che ci siamo prefissi e sono stati adottati i protocolli diffusi da Alisa alle direzioni sanitarie delle strutture, recependo le indicazioni date a livello nazionale il 3 aprile scorso, non innovative rispetto al sistema che era già vigente in Liguria. In merito a chi sottoporre al tampone o al test sierologico o alla necessità di isolare chi manifesti sintomi riconducibili al Covid, la Liguria aveva già adottato, prima della circolare ministeriale, una linea di azione precisa, nell’ottica della massima prudenza e tutela possibile di ospiti e lavoratori. Domani mattina, come previsto dal protocollo nazionale siglato dal governo – ha aggiunto la Viale – attiveremo il tavolo regionale con il comparto sanitario per tracciare il percorso che porterà ad un riconoscimento economico da attribuire a chi effettivamente ha prestato con abnegazione il proprio servizio nelle nostre strutture durante questa emergenza, sulla base di criteri precisi, trasparenti e giusti».

L’assessore alla Cultura Ilaria Cavo ha annunciato un’iniziativa per Pasqua: «un evento per trascorrere insieme, seppur distanti, questa Pasqua e per questo abbiamo chiesto al nostro tenore ligure Francesco Meli di sviluppare l’idea dell’amministrazione regionale ligure. Meli ha generosamente voluto coinvolgere i suoi colleghi cantanti Elena Belfiore, Matteo Lippi, Iván Ayón Rivas e Serena Gamberoni, che saranno accompagnati dalla pianista Maria Letizia Poltini. L’iniziativa si svolerà nella domenica di Pasqua, alle 12.30, dopo la Santa Messa e la benedizione del Pontefice. Sarà un’ora di musica sacra, intervallata da alcuni brani del Vangelo e con le considerazioni finali affidate al nostro Cardinale Bagnasco, che ringraziamo per la disponibilità e sensibilità dimostrate anche in questa occasione. Tutti i cittadini potranno seguire da casa l’iniziativa che sarà trasmessa in televisione grazie alla Diocesi, oltre che attraverso i canali social di Regione e lo streaming del Teatro Carlo Felice».

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