«I dati che, come ci aspettavamo, sono lievemente positivi rispetto all’andamento dell’epidemia, sono tali perché risentono del comportamento virtuoso della maggior parte dei cittadini. I numeri, però, non giustificano assolutamente comportamenti sconsiderati. Le misure che i cittadini stanno applicando stanno dando un po’ di respiro al sistema, bisogna continuare a farlo. Siamo arrivati al picco, abbiamo un ospedalizzato in meno rispetto a ieri, calano di 7 unità i malati in terapia intensiva, un dato fortemente positivo, anche alla luce dei 192 posti di terapia intensiva disponibili in Liguria, che saliranno di ulteriori 10 unità nei prossimi giorni. Le misure di contenimento sono state prorogate per le prossime due settimane proprio perché funzionano, danno risultati, e sono l’unico modo per aiutare chi lavora negli ospedali, chi cura i malati a casa e per ridurre il numero dei ricoverati e, soprattutto, dei decessi. È fondamentale avere ancora grande attenzione». Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti  ieri sera facendo il punto sulla situazione Coronavirus.

 Sono stati ordinati oltre 6 milioni di mascherine.  «Sul fronte dei dispositivi di protezione individuale – ha precisato il governatore – abbiamo effettuato ordinazioni dalla Cina per 5milioni di mascherine chirurgiche, di cui 3 già arrivati e 2 milioni in viaggio Sul fronte delle Ffp2, in Cina ne sono state ordinate 771.500, ne sono arrivate 201.500 (in questa cifra rientrano 21.500 da donazioni, di cui 1500 da Liguria Digitale), 30mila sono in viaggio e 540mila in produzione a un ritmo di 25mila al giorno. Sempre per quanto riguarda le Ffp2, negli Stati Uniti ne sono state ordinate 500mila, di cui metà in viaggio e metà in produzione.  Sul fronte donazioni Aspi ha fatto arrivare 70mila mascherine chirurgiche alla Protezione civile regionale, mentre Salini Impregilo 8mila del tipo Ffp2, sempre alla Protezione civile regionale”.

«Prosegue intanto il nostro lavoro – annuncia l’assessore alla Sanità Sonia Viale – oggi abbiamo varato una delibera che consente di dare incarichi agli allievi dei corsi per operatori sociosanitari che abbiano concluso le 1000 ore di formazione e le infermiere Volontarie di Croce Rossa di ricevere incarichi di operatori sociosanitari da parte di strutture private. Si tratta di una iniziativa importante, che consentirà a questa figure professionali di accedere anche nelle Rsa. La delibera è stata fatta in collaborazione con i colleghi Berrino e Cavo».

L’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone ha comunicato che «per quanto riguarda le due navi MscSplendida e Msc Opera attorno alle 4 della mattina del 3 marzo i 186 marittimi filippini a bordo della Splendida partiranno per Fiumicino, e da lì partiranno con voli charter verso il loro Paese. Per le restanti persone a bordo, la situazione è immutata, come anche per le circa 200 persone di origine indiana a bordo: pe ora il loro Paese non ha dato disponibilità ad accoglierli. Ci sono anche dei marittimi croati e rumeni, che potrebbero essere accompagnati via gomma su pullman dedicati nei rispettivi paesi. La situazione è in evoluzione – ha aggiunto – ma la settimana prossima contiamo di ridurre di almeno il 50% il personale a bordo, mentre sulla Opera la situazione è immutata. Siamo anche in attesa dell’esito di 32 tamponi (23 sulla Splendida e 9 sulla Opera) effettuati dalla sanità marittima in collaborazione con Asl3 su altri marittimi extraeuropei che, se negativi, consentiranno alla compagnia di farli partire su voli di linea. La situazione sanitaria a bordo delle due navi è delicata e da attenzionare, ma al momento non desta particolari criticità».

«Si sta per chiudere la quarta settimana dell’epidemia in Liguria – ha commentato il professor Matteo Bassetti – A oggi, in riferimento all’ospedale San Martino, abbiamo effettuato circa 500 ricoveri complessivi. Nella Clinica di Malattie infettive sono transitati 176 pazienti mentre i dimessi, cioè i guariti, contando i numeri dei due padiglioni, quello di Malattie infettive il 10, sono 68, di cui 10 già con doppio tampone negativo, e gli altri in attesa di controllo a domicilio. Numerosi purtroppo i decessi, con una mortalità che si attesta al 16%. Un dato significativo è quello dell’età media dei decessi, che è di 79,6 anni nel Padiglione di malattie infettive e di 86,2 anni nel padiglione 10. Vorrei sottolineare infine come la Liguria si sia mossa in modo univoco e unitario per quanto riguarda le cure e le terapie su tutto il territorio».

 

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