Ansaldo Energia sta lavorando al Lighthouse Plant, uno dei più importanti nodi della rete di infrastruttura tecnologica di Start 4.0. e parte degli strumenti a disposizione delle imprese per una ripartenza, grazie alla trasformazione digitale, dopo la crisi derivante dalla pandemia di Coronavirus che ha colpito diversi settori industriali.

L’azienda genovese già da anni è al centro dei processi di digitalizzazione del Paese, fiore all’occhiello della strategia digital è proprio il Lighthouse Plant,che ha preso avvio nel luglio 2018, con un investimento di 14 milioni per un piano triennale che indirizza lo sviluppo e l’applicazione di tutte le tecnologie 4.0 sui processi produttivi in fabbrica. Obiettivi: migliorare la qualità e le performance dei prodotti e l’efficacia e l’efficienza dei processi in tutta la catena del valore (sviluppo del prodotto, manifattura, gestione della supply chain, montaggio e avviamento, manutenzione) attraverso una roadmap integrata e focalizzata sui principali processi operativi

Da gennaio 2019 il Lighthouse Plant è anche importante nodo della rete di infrastruttura tecnologica di Start 4.0

Con riferimento al processo manifatturiero e in particolare alla Smart Factory, il Cluster Fabbrica Intelligente (CFI) ha selezionato, per conto del Mise, Ansaldo Energia quale primo Lighthouse Plant (Fabbrica Faro) del Piano Impresa 4.0.

Sulla base dell’Accordo di Innovazione che il Mise ha sottoscritto a febbraio 2018 con la Regione Liguria, Ansaldo Energia investirà complessivamente circa 14 milioni in un piano triennale di R&S Industriale che indirizza lo sviluppo e l’applicazione di tutte le tecnologie 4.0 sui processi produttivi gestiti dalla fabbrica di Genova Campi e dal nuovo stabilimento di assemblaggio e spedizioni di Cornigliano. Mise e Regione Liguria garantiranno un contributo a fondo perduto pari al 25% dell’investimento.

Il progetto  si articola in 8 aree applicative a loro volta raggruppate su 3 grandi filoni di intervento:

1. Le prime 3 aree applicative (Gestione Operativa Produzione, Gestione Operativa Fisica, Gestione Prestazioni Asset Produttivi) permettono di estendere la digitalizzazione su tutte le linee produttive, migliorandone la relativa efficienza e qualità, e al tempo stesso introducono innovazioni quali lo smart tracking di tutti i fattori di produzione e il predictive maintenance realizzato attraverso il retrofitting di impianti e macchinari già operativi;

2. Le successive 2 aree applicative, (Gestione Dati Tecnici e Gestione Dati Qualità e Manifattura Additiva), capitalizzano l’utilizzo delle nuove tecnologie di Big Data in ambito tecnico e di qualità per facilitare la raccolta, l’analisi e l’utilizzo dei dati a supporto delle decisioni,  delle azioni e delle risorse di fabbrica. Inoltre, si indirizza un sempre maggior utilizzo dell’Additive manufacturing (Stampa 3D) nei processi produttivi;

3. Le ultime 3 aree applicative (Smart Safety, Smart Training e Cyber Security) fanno riferimento a processi e applicazioni digitali innovative (realtà aumentata e virtuale, simulazione, interfaccia uomo-macchina semplificate) che, una volta sviluppate e sperimentate in fabbrica, potranno essere replicate – adeguatamente adattate – su altri scenari operativi quali i cantieri delle new units e le attività di field del service.

È previsto inoltre un progetto di change management trasversale a tutti e 9 le aree applicative ma con una particolare enfasi sui primi tre che ha come target l’intera popolazione di risorse di fabbrica oltre a quelle delle interfaccia chiave che interagiscono con il processo produttivo. Tale progetto si pone l’obiettivo di integrare le capacità e competenze attuali al fine di garantire la migliore applicazione delle tecnologie sviluppate ed il conseguimento dei benefici attesi.

Per realizzare questo progetto, Ansaldo Energia ha coinvolto una serie di advisor e partner tecnologici e ha lanciato la Call for Innovation Digital X Factory alla quale hanno partecipato 160 startup e pmi innovative italiane che hanno presentato circa 90 proposte progettuali sulla base delle quali sono state selezionate 11 aziende che hanno partecipato al pitch finale. Sei di queste aziende attualmente lavorano alla realizzazione del Lighthouse Plant.

Ansaldo Energia ha contribuito a supportare la costituzione del Centro di Competenza Start 4.0 anche configurando il Lighthouse Plant come nodo della rete di infrastruttura tecnologica dello stesso. Gli obiettivi realizzativi 6 (Smart Safety) e 8 (Cyber Security) sono direttamente collegati alla missione di Start 4.0 di sviluppo e applicazione di competenze e tecnologie per la resilienza e la sicurezza delle infrastrutture strategiche, quale la propria fabbrica di Genova e le “fabbriche” dei suoi clienti (centrali elettriche).

In particolare, l’OR6 Smart Safety prevede lo sviluppo e applicazione di soluzioni digitali per migliorare la gestione dei diversi aspetti del processo di tutela della salute e della sicurezza delle persone nei luoghi di lavoro. L’obiettivo del progetto è In generale di supportare con nuove tecnologie (quali le soluzioni IoT per il monitoraggio delle attrezzature e del loro corretto utilizzo da parte degli operatori) la riduzione dei rischi per i lavoratori in ambito EHS, attraverso l’applicazione delle policies e prescrizioni EHS, mitigare i rischi connessi alla gestione di attività produttive pericolose, migliorando la valutazione proattiva dei rischi garantendo una reazione agli incidenti più rapida ed efficace.

Per quanto rigurda l’OR8 Cyber Security, lo stesso fa riferimento al fatto che la crescente esposizione del mondo Ot (Operation Technology) sempre più interconnesso e l’aumento esponenziale delle minacce organizzate siano esse criminali o politiche, impone una crescente attenzione sulla cyber security anche nei contesti industriali.

In questo scenario, l’OR8 prevede lo sviluppo e sperimentazione di una soluzione di cyber security che garantisca la resilienza delle infrastrutture critiche costituite delle fabbriche di Ansaldo Energia mitigando i rischi derivanti dalla loro digitalizzazione e connessione in rete. L’obiettivo è quindi avviare una iniziativa di cyber security enforcement che parta dall’individuazione e adattamento di soluzione tecnologiche di cyber security alla sua gestione/monitoraggio arrivando alla certificazione di un monitoraggio cyber sul prodotto.

Nonostante la tragedia del Ponte Morandi e le difficoltà intervenute Ansaldo Energia ha deciso di portare avanti il progetto Lighthouse Plant che è stato selezionato per rappresentare un esempio di Advanced Manufacturing all’Innovation Forum Usa-Italy tenutosi a Stanford a ottobre 2019 alla presenza del presidente Mattarella.

Nel corso del 2019 Ansaldo Energia ha lanciato, con il supporto della rete dei DIH di Confindustria coordinati da quello di Genova fondato dal presidente di Confindustria Liguria G. Zampini, l’iniziativa AENet 4.0 indirizzata a 100 fornitori strategici italiani della sua filiera di fornitura con l’obiettivo di verificare il livello di maturità degli stessi nell’applicazione delle nuove tecnologie digitali in relazione alla Roadmap di Ansaldo Energia e ad individuare le leve per indirizzare i gap tecnologici e di competenze, anche con il supporto dei Competence Centre quale Start 4.0.

Luca Manuelli

In sintesi, Ansaldo Energia ha fornito un contributo importante al fatto che la Liguria sia la prima regione italiana ad avere un DIH, un Competence Centre e un Lighthouse Plant pienamente operativi. A dimostrazione di ciò, Luca Manuelli – chief digital officer di Ansaldo Energia – è stato nominato a marzo 2019 nuovo presidente del Cluster Fabbrica Intelligente.

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