Si ascolta e si legge in questi giorni che i lavoratori in cassa integrazione riceveranno, grazie all’intervento delle banche, fino a 1.400 euro non oltre il 15 aprile 2020.

Qualche ulteriore informazione, meno gradevole della precedente.

L’importo forfettario è pari a 1400 euro, parametrati a 9 settimane a sospensione a zero ore però ridotto proporzionalmente in casi di durata inferiore alle 9 settimane e in caso di rapporto a tempo parziale e a condizione che il cassintegrato sia titolare di un conto corrente bancario o provveda ad attivarlo.

Chi percepirà la cassa integrazione direttamente dal datore di lavoro, in busta paga, non è invitato all’evento del 15.

Per gli altri dipendenti da aziende in difficoltà vale la scadenza promessa del 15. Queste persone non dovranno attendere qualche mese per incassare l’assegno della cassa integrazione dallo Stato poiché non anticipato dal datore di lavoro, a condizione che:

siano titolari di un conto corrente bancario o che attivino un nuovo apposito conto corrente se così previsto dalla loro banca;

che la loro banca sia convenzionata per la realizzazione del servizio;

in caso contrario che se ne cerchino un’altra, convenzionata;

che rivolgano la domanda alla banca, con “modalità operative telematiche al fine di limitare quanto più possibile l’accesso fisico presso le filiali”;

che se non dotati di conoscenze e strumenti telematici si mettano in coda dallo sportello, bene allineati e a distanza di legge;

che la richiesta sia prima redatta e sottoscritta, per quanto di competenza, dal datore di lavoro;

che la richiesta sia poi completata dal cassaintegrato, con diligenza e precisione, scegliendo – correttamente –  il modulo che fa al suo caso, fra i 12 esistenti ( A1, A2, A3, A4, B1, B2,B3,B4, C1,C2,C3,C4).

Le modalità operative, come sopra indicate, sono contenute nella convenzione n.18/2020 del 30/03/2020, sottoscritta dall’ Associazione Bancaria Italiana e dalle Parti Sociali, “nel condividere la necessità di dare concrete risposte sociali alle persone e alle loro famiglie anche in questa difficile fase” e “con l’impegno di attivare interventi rapidi”.

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