Sì alla ripresa dei cantieri, ma nella massima sicurezza per i lavoratori. Sul tema sicurezza e normative, Confapi Aniem Liguria, che raggruppa una sessantina di imprese genovesi, ha chiesto un incontro urgente con il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.

L’incontro dovrà servire a definire le modalità operative e concrete per la riapertura dei cantieri edili e per approfondire alcuni punti essenziali, scrive nella lettera a Toti il presidente di Confapi Aniem Liguria Lorenzo Romis.

Confapi chiede la conoscenza, nel dettaglio, dei lavori che potranno essere considerati attività libere e quelli invece sottoposti alla comunicazione di inizio lavori (Cila), la possibilità di stabilire un protocollo tra i medici del lavoro e i laboratori di analisi per eseguire tamponi o prelievi sierologici per garantire ai committenti l’idoneità dei lavoratori, il reperimento di sufficienti quantità di dispositivi di protezione per chi opera nei cantieri e la sanificazione degli ambienti e delle attrezzature, un servizio che sarà quantificato dai coordinatori della sicurezza come da protocollo siglato a livello nazionale dal ministero delle Infrastrutture il 19 marzo scorso.

Nella lettera al governatore Toti, Romis chiede anche come possa essere garantita al datore di lavoro e ai professionisti una depenalizzazione per fatti collegati a Covid-19 nel periodo dei lavori: “Nel caso un lavoratore di un cantiere venisse infettato dal Covid-19, l’evento sarebbe certificato come un infortunio sul lavoro derivante da danni biologici, non sanzionabile, ma di natura penale”.

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