Sono 4.289 le imprese artigiane liguri che hanno chiesto l’intervento del Fondo dell’artigianato (Fsba), gestito all’interno dell’Ente bilaterale ligure (Eblig), per la cassa integrazione di circa 15 mila dipendenti con causale Covid-19.

Di queste, oltre 2 mila imprese e circa 7.500 dipendenti operano nella provincia di Genova; 457 (1.272 dipendenti) a Imperia; 630 (2.376) alla Spezia e infine sono 661 le imprese, con 2.057 dipendenti, della provincia di Savona.

Seguendo l’ordine cronologico della rendicontazione delle ore effettivamente usufruite, il Fondo ha iniziato oggi a erogare le prime quote per la Liguria a favore di 551 imprese con 1.693 lavoratori interessati e per un importo complessivo lordo di 811.365,27 euro.

«In un momento di grande difficoltà – sottolinea Giancarlo Grasso, presidente Confartigianato Liguria – la velocità nell’erogazione dei pagamenti rappresenta un dovere di tutti. Fa quindi particolarmente piacere riconoscere i tempi brevi del nostro ente bilaterale che testimonia anche l’efficacia e l’efficienza degli strumenti gestiti dalle parti sociali».

Tra i settori maggiormente interessati quello della meccanica con 1.123 imprese e 4.363 lavoratori e dei servizi con 893 imprese e 2.092 dipendenti. A seguire l’edilizia 528/1.802 e l’alimentare 528/1.791.

La procedura e gli stati di avanzamento della pratica possono essere gestiti e seguiti online sulla piattaforma Sinaweb. Per maggiori informazioni consultare i siti http://www.fondofsba.it/ e http://www.eblig.it/

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