Borse europee in netto calo, con Milano maglia nera, dopo la diffusione dei dati sul mercato del lavoro Usa. L’economia americana nel mese di marzo ha perso 701.000 posti di lavoro, ben oltre le attese. Il tasso di disoccupazione risale al 4,4% dal 3,5% di febbraio. Il dato è il peggiore dal maggio del 2009, quando fu raggiunto il picco della disoccupazione in seguito alla crisi finanziaria e alla recessione conseguente. Londra segna -1,21%, Parigi -1,57%, Francoforte -0,47%. Milano ha terminato le contrattazioni con Ftse Mib -2,67% e Ftse Italia All Share – 2,53%. Lo spread Btp/Bund si è atestato su 195 punti +2,48%.

A Piazza Affari a segnare i maggiori ribassi sul listino principale sono Intesa Sanpaolo (-7,55%), Ferrari (-6,61%) dopo l’annuncio dello stop temporaneo anticipato del programma di buyback, Eni (-5,21%), Snam (-4,61). Bene Leonardo (+3,85%), Fineco (+4,68%), anche grazie al’incremento dei volumi di trading online, Atlantia (+3,86%), nella previsione di un’intesa con il governo sull’azionariato di Autostrade.

Sul mercato dei cambi  l’euro ha perso terreno sul dollaro a 1,0796 da 1,0851 ieri in chiusura e ha guadagnato marginalmente quota sullo yen a 117,14 (116,98. , Il rapporto dollaro/yen è a 108,54 (107,81).

Forte rialzo del prezzo del petrolio in attesa della riunione in videoconferenza di lunedì tra i paesi produttori. Il future maggio sul Wti sale dello 6,04% a 26,85 dollari al barile, mentre la consegna giugno sul Brent balza dell’11,06% a 33,25 dollari.

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