In attesa della prossima fase di riaperture graduali ipotizzate dal governo in merito all’emergenza covid-19, il Centro Studi di AutoScout24 si interroga sul futuro del settore automotive per capire se e come cambieranno le intenzioni di acquisto. Il sito di annunci di auto e moto ha così coinvolto i propri utenti sul tema: sono emersi anche alcuni segnali positivi e di fiducia per il mercato delle auto usate, salvo cambiamenti importanti nell’economia del Paese e delle famiglie.

Tra chi aveva intenzione di acquistare un’auto di seconda mano prima dell’inizio dell’emergenza, solo il 3% afferma di aver cambiato idea e di non volerlo più fare, principalmente per il timore di avere un calo del proprio reddito o di perdere il lavoro. La maggior parte degli italiani (82%), invece, sta valutando di procedere già in questa fase on-line o a distanza (11%) o ha “solo” rimandato l’acquisto ai prossimi mesi, non appena la situazione si stabilizzerà (71%). Un dato positivo che potrebbe colmare il calo evidenziato dall’Aci in Liguria del -60,9% dei passaggi di proprietà di auto usate nel mese di marzo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Tra le province Savona ha registrato –60%, La Spezia –60,7%, Genova –60,9%, Imperia -62,5%.

Ritornando alla ricerca, anche sul fronte dell’alimentazione non ci sono sostanziali cambiamenti nelle intenzioni di acquisto tra pre e post lockdown. Oltre otto utenti su dieci (84%) confermano la loro prima scelta, ma c’è un 10% che ha cambiato idea e acquisterà un’auto ibrida o elettrica al posto di alimentazioni più tradizionali.

Quali motorizzazioni stanno valutando gli utenti? Nell’usato al primo posto continua l’interesse per il diesel, indicato dal 45% degli intervistati, seguito dalle auto a benzina indicate dal 39%. Le ibride ed elettriche rappresentano solo il 7% del totale mentre le gpl o metano il 9%.

Ma se dal punto di vista delle intenzioni di acquisto ci sono alcuni segnali positivi, i principali effetti del lockdown si vedranno probabilmente sul budget: se per il 56% non subirà particolari modifiche, il 42% indica una disponibilità inferiore rispetto a quanto previsto prima dell’emergenza, seppur non di molto. Quanto spenderanno? Il 28% fino a 10 mila euro, il 20% da 11 mila a 15 mila, il 18% da 16 mila a 20 mila e il 34% oltre i 21 mila euro.

L’analisi ha posto l’attenzione anche sui mezzi che italiani utilizzeranno principalmente per spostarsi non appena la situazione tornerà alla normalità, o quasi. Al primo posto in assoluto si posiziona l’auto privata (per il 90%), perché garantisce la massima autonomia e flessibilità (60%) ed è il mezzo più sicuro per ridurre le interazioni con altre persone e le occasioni di contagio (27%). Oltre all’auto, per i propri spostamenti si preferiscono, seppur in maniera più contenuta, la moto (dal 17%), l’andare a piedi (13%) e la bici a uso privato (10%). Solo il 6% indica i mezzi pubblici e l’1% i servizi di sharing, che prevedono maggiori occasioni di contatto.

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