«È ufficiale: il corso di laurea di Fisioterapia rimarrà alla Spezia». Lo annuncia il sindaco Pierluigi Peracchini.

«Un grande e importante risultato che abbiamo raggiunto perché la città si è fatta sentire con una voce sola − sostiene − Ringrazio il Senato Accademico, il consiglio di amministrazione e in particolare il rettore dell’Università di Genova di aver riconosciuto l’importanza di avere sul nostro territorio questo corso di laurea. Il futuro della città passa per forza dalla valorizzazione del nostro Polo Universitario, per questo abbiamo difeso strenuamente la presenza di fisioterapia e continueremo in questa direzione, perché La Spezia ha tutte le carte in regola per essere un polo di formazione di eccellenza strategica per tutta la Liguria».

Il corso di laurea in Fisioterapia continuerà dunque ad avere la sua sede alla Spezia anche per l’anno accademico 2020-2021. L’ufficialità è arrivata stamani, quando il consiglio di amministrazione e il senato accademico dell’Università di Genova hanno deliberato la prosecuzione del corso nella città, accogliendo di fatto le istanze del sindaco Peracchini e del vicesindaco Genziana Giacomelli, assessore con delega all’Università e ricerca.

Nelle scorse settimane sono state tante le iniziative messe in campo per opporsi alla decisione paventata dall’Università di Genova di cancellare il corso di laurea in Fisioterapia, nella sede universitaria spezzina. L’Università di Genova in base a una griglia di valutazione costruita con dati statistici sosteneva di non poter più garantire la permanenza del corso di laurea alla Spezia.

Il Comune, insieme ad Asl 5, hanno fin da subito mostrato la loro contrarietà alle decisioni prese dal Consiglio di Dipartimento Dinogmi di Unige, proprio perché i dati oggettivi e le statistiche presentate non potevano essere considerate esaustive per prendere decisioni definitive di una possibile chiusura del corso di laurea di fisioterapia alla Spezia.

L’incontro della scorsa settimana con Asl 5 e il rettore è stata l’occasione per ricordare in quale contesto fosse necessario collocare l’università di Genova alla Spezia.

Promostudi e tutti i suoi principali soci (tra cui Comune della Spezia, Fondazione Carispezia, Confindustria, Autorità di sistema portuale mar ligure orientale e Camera di commercio riviere di Liguria),  Comune della Spezia e Regione Liguria hanno investito e contribuiscono annualmente a far crescere nella città spezzina l’offerta didattica dell’Università di Genova sia nei corsi di laurea già attivi sia nei nuovi corsi di laurea, proposti dall’Università stessa, e che saranno attivati con il prossimo anno accademico.

Questi investimenti – si legge nella nota del Comune – sono stati fatti in un’ottica condivisa dalle istituzioni locali: creare un forte collegamento tra il tessuto produttivo locale e l’offerta formativa del territorio e potenziare le attività di ricerca oggi completamente assenti sul territorio.

L’obiettivo perseguito con la realizzazione della nuova sede ha anche lo scopo di riunire in un unico campus tutta l’offerta formativa del territorio portando anche i corsi di laurea in infermieristica e in fisioterapia nel il nuovo campus “ex ospedale Falcomatà”.

La presenza di un campo sportivo unico in Italia quale il campo sportivo Montagna rende il corso di laura in fisioterapia alla Spezia strategico per completare questa visione di formazione e sviluppo del territorio.

Durante l’incontro con Asl 5 e il rettore dell’Università di Genova è stato inoltre manifestato l’interesse dell’amministrazione di favorire una maggiore integrazione tra Promostudi e Asl 5 per la gestione di tutti i corsi di laurea alla Spezia.

«Si tratta di un grande risultato per il nostro territorio – dichiara Giacomelli – a dimostrazione che quando si lavora uniti su obiettivi comuni e con un disegno di sviluppo definito e condiviso le decisioni del territorio vengono prese prima di tutto dal territorio e da tutti i soggetti che in esso lavorano e operano».

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