La giunta comunale del Comune di Genova, su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico turistico e marketing territoriale, Laura Gaggero, di concerto con l’assessore al bilancio Pietro Piciocchi, ha deciso di rinviare senza aggravio, al 15 luglio 2020, gli adempimenti relativi alla tassa di soggiorno per il primo trimestre dell’anno 2020.

Il provvedimento si è reso necessario per rendere la vita un po’ meno difficile agli operatori del settore turistico, che stanno affrontando le ricadute negative dell’emergenza coronavirus. Il vigente regolamento dell’imposta di soggiorno prevede che il gestore di ciascuna struttura ricettiva effettui il pagamento dell’imposta di soggiorno entro quindici giorni dalla fine di ciascun trimestre.

«Tra le misure introdotte dal Cura Italia – dichiara Gaggero – ce ne sono alcune relative alla sospensione di adempimenti fiscali e lo stop dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali, ma mancano provvedimenti che estendano anche agli enti locali la possibilità di procedere con proroghe o sospensioni sui tributi di competenza. Ecco perché come assessorato allo Sviluppo economico turistico del Comune di Genova, in accordo con l’assessorato al Bilancio abbiamo lavorato per mettere a punto le procedure da adottare per dare facoltà ai titolari di strutture ricettive di differire il pagamento dell’imposta di soggiorno del primo trimestre in scadenza ad aprile al 15 luglio 2020».

In mancanza di un preciso provvedimento da parte del governo, la soluzione individuata dalla giunta è stata quella di differire le scadenze attualmente in vigore sino all’avvio della stagione estiva, per poi valutare in base all’evoluzione del contesto “eventuali ulteriori interventi”.

«Si tratta di una misura immediata – specifica Gaggero – per poi costruire insieme le basi di un rilancio dell’immagine della nostra città che, nei primi due mesi dell’anno, aveva già superato il trend turistico del 2019. Alberghi e bed and breakfast hanno già visto andare in fumo migliaia di prenotazioni per il mese di marzo. Lavoreremo urgentemente per arrivare ad una normalizzazione e non correre il rischio di vedere affondare un settore economico fondamentale per la nostra città».

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