Timballo, sformato, pasticcio, per questo piatto della tradizione familiare si trovano diversi termini e anche diverse forme: a torta, con il buco in mezzo, a cono tronco. Quel che è certo è che si prepara con due ingredienti essenzali, il riso e i carciofi. Noi lo chiameremo timballo perché suona bene, quanto alla forma scegliete quella che preferite.

Ingredienti: 9 carciofi, 3 etti di riso,  2 uova,  1 spicchio d’aglio, 1 cipolla,  prezzemolo, 150 grammi di parmigiano o grana, 150 grammi di burro, 4 cucchiai d’olio,  sale q.b., 1 limone.

Pulite i carciofi, eliminate le foglie esterne più dure e la parte delle foglie per metà della loro lunghezza, dal centro alle punte. Tagliate a dadini di un centimetro di lato ciò che resta del carciofo e via via che i dadini sono pronti metteteli in acqua acidulata con il limone.

Asciugate i dadini con la carta da cucina e fateli a cuocere nell’olio, con lo spicchio d’aglio schiacciato e con la sua buccia, finché non saranno morbidi. Dovrebbero bastare sette-otto minuti. Salate. Attenti a non fare bruciare l’aglio. A fine cottura aggiungete il prezzemolo tritato.

Ponete il riso nel tegame senza condimenti o altro e fatelo tostare a fuoco medio-alto per tre-quattro minuti, finché non diventerà traslucido, a questo punto aggiungete 60 grammi di burro e, quando questo si sarà sciolto, la cipolla tritata finemente. Lasciate cuocere altri tre minuti e cominciate a versare nel tegame acqua bollente salata, o brodo se l’avete, gradualmente, come in ogni risotto, fino a portare il riso a cottura, compatto e cremoso. Toglietelo dal fuoco e mescolatevi le uova e 60 grammi di parmigiano o grana.

Ora prendete la teglia per torte o uno stampo da budino, secondo la forma che vorrete dare al vostro timballo, imburrate il fondo e le pareti e versate uno strato di risotto, sopra i carciofi con una spolverata di formaggio, poi ancora risotto, poi carciofi e formaggio e terminate con uno strato di risotto. Sopra mettete burro a fiocchetti e quel che resta del formaggio grattato.

Ponete in forno a 180 gradi e fate cuocere pochi minuti fnché il timballo non apparirà dorato. Servitelo caldo.

E accompagnatelo con un Pigato della Riviera Ligure di Ponente.

Placet experiri!

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