Dal 3 marzo 2020 la street art per la difesa del mare e delle sue creature “sbarca” all’Acquario di Genova: Riccardo Buonafede, uno dei giovani artisti vincitori del concorso Life Beyond Plastic sarà all’opera nel Padiglione Cetacei della struttura per realizzare la sua installazione artistica. Lo comunica Costa Edutainment.

Davanti agli occhi dei visitatori prenderà forma giorno dopo giorno l’opera: un intervento a parete di circa 30 metri quadrati sul rapporto tra l’uomo, l’oceano e i cetacei. Se da un lato l’uomo è causa del problema dell’inquinamento da plastica, dall’altro è l’unico essere ad avere la facoltà di arginare questo enorme danno ambientale. Nel quadro surreale che piano piano prenderà forma, l’universo sostituirà l’oceano, mentre bottiglie di plastica fluttueranno come pesci e le balene sembreranno solo piccoli animali in balia della volontà dell’uomo.

Una seconda installazione scultorea dello stesso artista e sullo stesso tema verrà posizionata all’interno del Padiglione Biodiversità. Entrambe le installazioni saranno visibili lungo il percorso di visita dell’Acquario di Genova fino a luglio 2020.

Le due installazioni costituiscono la fase finale del progetto Life Beyond Plastic, bando per giovani artisti indetto in autunno da Istituto Oikos, Helpcode Italia, Acquario di Genova-Costa Edutainment e Comune di Milano assieme a Muse – Museo delle Scienze di Trento. Obiettivo dell’iniziativa era individuare tre giovani artisti cui commissionare e finanziare la realizzazione di tre installazioni d’arte pubblica per sensibilizzare il grande pubblico sul tema dell’inquinamento da plastica negli Oceani.

Le altre due opere saranno installate rispettivamente in piazza XXIV Maggio a Milano dall’artista Matteo Vettorello e al Muse – Museo delle Scienze di Trento dall’artista Valentina Furian.

«L’adesione al progetto e l’ospitalità delle due opere dell’artista – afferma Roberta Parodi responsabile Servizi educativi dell’Acquario di Genova – ci offrono un’ulteriore occasione per sensibilizzare il pubblico su un problema che riguarda non solo gli animali marini ma tutti noi e che tutti insieme possiamo contribuire a risolvere attraverso i nostri comportamenti quotidiani».

Helpcode Italia Onlus

Helpcode Italia Onlus è un’organizzazione che lavora, in Italia e nel mondo, per garantire il diritto di essere bambini. La missione di Helpcode è quella di migliorare le condizioni di vita dei bambini all’interno della comunità in cui vivono, attraverso iniziative concrete di sostegno alla loro educazione, al loro benessere, al loro sviluppo. Helpcode è impegnata in diversi paesi dell’Africa con attività di contrasto alla radicalizzazione e per la risoluzione pacifica dei conflitti. In Italia, porta avanti iniziative volte a migliorare il futuro dei giovani, soprattutto per quanto riguarda la salvaguardia dell’ambiente.

«Si stima che nel 2050 vi sarà, in peso, più plastica che pesce nei mari e negli oceani del nostro pianeta, con conseguenze gravissime che si ripercuoteranno sulla vita di tutti e, soprattutto, su quella dei nostri bambini – spiega Alessandro Bartoletti, responsabile progetti Italia di Helpcode – per noi di Helpcode è fondamentale assicurare un futuro equo e sostenibile per le bambine e i bambini di tutto il mondo ed è per questo che ci siamo impegnati anche nel progetto “Life Beyond Plastic” che mira a sensibilizzare i giovani – principali motori del cambiamento – l’opinione pubblica e le Istituzioni rispetto alle tematiche legate all’inquinamento marino da plastica»

L’artista: Riccardo Buonafede

Le opere di Riccardo Buonafede (Comacchio, 1984) sono caratterizzate dall’enfasi dei dettagli anatomici dell’essere umano. Si concentra in particolare sulle luci e sulle ombre che definiscono le forme, cercando la morbidezza e la profondità della scultura neoclassica. Uno sfondo eccentrico e colorato allontana le sue opere dalla pittura tradizionale e le avvicina ad una “posterizzazione” pop. Quella di Riccardo Buonafede è un’elaborazione distorta dell’immagine tra modernismo e classicismo, che si evolve in un’iconografia statica, consentendogli di creare dipinti del un forte impatto visivo.

Oltre alla mostra personale “ANIME”, presso la Galleria Up Urban Prospective Factory di Roma nel corso del 2019 ha partecipato alle collettive “30×30” a Vida Krei, Ferrara, “Similitudini” a Jesi, “Zootopia” a Locorotondo, “Arte in Arti e Mestieri” a Suzzara, “9 Margini” da Studio Lab 138, Pavona di Castel Gandolfo. Ha esposto al Festival di Street Art Vedo A Colori a Civitanova Marche, Exposition Street Art a Bordeaux, Festival Ypigrock a Castelbuono, Human Rights? #CLIMA a Rovereto. Ha partecipato alle residenze artistiche HERE4, dipingendo all’interno della Cavallerizza Reale di Torino e Lasciare il Segno – un progetto realizzato, con il contributo del Comune di Milano, dall’associazione BJCEM e da Africa e Mediterraneo – dove assieme ad altri 3 artisti ha realizzato l’opera Stornelli d’Esilio raccontando il percorso dei migranti nel Mediterraneo. Nel 2018 Riccardo ha fondato Manufactory, un progetto di sviluppo e tutela dell’arte contemporanea nel Comune di Comacchio con un Festival internazionale annuale di Street Art.

 

 

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