Aggiudicata la gara per la realizzazione dello scolmatore del Bisagno che porterà agli obiettivi di messa in sicurezza della città di Genova. Lo comunica l’assessore regionale alla Protezione civile e Difesa del Suolo Giacomo Giampedrone.

I lavori sono stati aggiudicati ieri dopo la conclusione della gara avvenuta a dicembre e tutte le verifiche fatte in proposito e finalizzate all’avvio dell’opera.

La gara è stata vinta da un raggruppamento temporaneo di imprese capitanato dal Consorzio stabile ReseArch che eseguirà i lavori insieme a Manelli srl e Amec srl per un importo di 160 milioni di euro.

«Si tratta della più grande opera infrastrutturale di contenimento del rischio idrogeologico in Italia e una delle più grandi al mondo  – spiega l’assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone – è da qualche mese che stiamo lavorando con il commissario contro il dissesto idrogeologico Giovanni Toti e la nostra struttura tecnica per portare avanti le complesse attività finalizzate all’avvio dei cantieri che sono pronti a partire, come da cronoprogramma, entro il mese di aprile. Quest’opera si va ad aggiungere alla realizzazione dello scolmatore del torrente Fereggiano, all’adeguamento della copertura del Bisagno che vede il terzo lotto in fase conclusiva entro la fine del 2020 e ad altri interventi minori riguardanti i rii Noce e Rovare».

I lavori, che dureranno circa 4 anni, riguardano il secondo lotto del programma di interventi per la difesa dalle piene del torrente Bisagno e dei suoi affluenti, Fereggiano, Noce e Rovare e prevedono la realizzazione di opere di sbarramento, presa e sistemazione idraulica dell’alveo del Bisagno e lavori di scavo della galleria scolmatrice per una lunghezza di circa 6,5 km. Successivamente sarà completato lo sbocco a mare della galleria presso la spiaggia di San Giuliano creando il raccordo con la galleria scolmatrice del torrente Fereggiano, oggetto del primo lotto dei lavori.

 

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