Il cantiere per il nuovo Ponte di Genova, dopo la consegna di tutte le pile, si prepara alle prossime operazioni di sollevamento del terzo impalcato da 100 metri, che porterà a 750 metri la lunghezza del ponte e scavalcherà la linea ferroviaria.

La nuova campata è issata fra le pile 10 e 11, a 40 metri di altezza, e scavalca la linea ferroviaria Milano-Genova Bastioni e Sommergibile. È lunga 94 metri e pesa 1880 tonnellate.

Saranno così completati i lavori propedeutici per la realizzazione delle aree dove dovranno muoversi i grandi semoventi che sposteranno l’impalcato, e sulla preparazione delle lavorazioni per la soletta delle sezioni già completate.

Le attività, gestite dalla joint venture PerGenova costituita da Salini Impregilo e Fincantieri, sono svolte in un contesto inurbato molto complesso, interessato da quattro strade principali di collegamento nord-sud oltre che dalla linea ferroviaria in esercizio e dal torrente Polcevera, che durante la costruzione del ponte ha richiesto la gestione di quasi 80 interferenze con sotto-servizi preesistenti. Ogni lavorazione deve essere quindi accuratamente analizzata e pianificata con precisione, così da ridurre al minimo il potenziale rischio di errore.

Il modello fast track, che permette di lavorare in parallelo nei diversi cantieri creati nell’area, per sottofondazioni, fondazioni delle pile, elevazione delle pile, sollevamento degli impalcati e completamento delle sovrastrutture, viene in questa fase utilizzato per preparare l’area per la fase conclusiva di sollevamento del nuovo impalcato. L’allestimento di una sorta di “stabilimento mobile” nell’area del cantiere, che ancora durante la realizzazione delle pile ha consentito di accogliere le porzioni di impalcato e quindi il suo assemblaggio per renderlo pronto per l’innalzamento, viene adesso utilizzato per gestire le delicate operazioni di movimentazione e sollevamento in quota.

In parallelo, mentre si pianifica il completamento della nuova attività in quota, Salini Impregilo sta organizzando le complesse operazioni per la preparazione della soletta del ponte: 8.000 metri cubi di calcestruzzo che saranno lavorati in contemporanea, dalle estremità del viadotto verso il suo centro, a getto continuo 24 ore su 24 in circa 7-8 giorni, più che dimezzando i normali tempi di realizzazione. Una gestione accuratamente pianificata anche a livello logistico. Sulla soletta completa e finita si procederà quindi con l’allestimento finale della piattaforma stradale e di tutte le opere a corredo dell’infrastruttura e della sicurezza del suo esercizio, completando le attività di un cantiere in cui il modello fast track ha permesso di iniziare la prima fondazione il 24 giugno 2019 ed eseguire in pochi mesi le sottofondazioni, le fondazioni e le elevazioni, con una media di circa 3 pile al mese.

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