Nel 2019 l’occupazione in Liguria è cresciuta di 2.356 unità rispetto al 2018, da 609.411 a 611.767 (+0,4%). Lo comunica l’Istat nel rapporto trimestrale sull’occupazione in Italia. La crescita è dovuta soprattutto al lavoro indipendente, che aumenta di 4.877 unità (+3,1%), mentre cala il numero dei dipendenti (-2.522 unità, -0,6%).

«I segnali positivi sull’occupazione nel 2019 sono una buona notizia, anche se tutto quello che sta accadendo può cambiare molto lo scenario − ha detto l’assessore regionale al Lavoro Gianni Berrino − Ci vorrà tempo per capire cosa accadrà e per stabilire quali misure mettere in atto – a partire dalle richieste che come Regioni abbiamo già avanzato al governo – per far ripartire tante imprese che oggi pagano un prezzo molto alto per l’emergenza in corso. I dati consolidati comunque dicono che l’occupazione in Liguria, in una situazione normale, cresce: segno che la strada intrapresa era giusta e che occorre riprenderla appena possibile».

I settori che crescono di più sono l’agricoltura (+51,8%, +3.977 unità), seguita dai servizi (+0,2%, +1.202 unità). All’interno dei servizi, commercio, alberghi e ristoranti crescono dell’1,9% (+2.628 occupati).

Aumenta l’occupazione femminile (+1,3%, 3.466 unità) che compensa la diminuzione di quella maschile (-0,3%, -1.110 unità). Le fasce di età in maggiore crescita sono tra i 55 e i 64 anni (+5,8%, +7.386 unità) e tra i 15 e i 24 anni ((+5,5%, 1.149 unità).

Cala il numero dei disoccupati, dalle 66.950 unità del 2018 alle 64.942 unità del 2019 (-3%). Il tasso di disoccupazione ligure scende quindi di 0,3 punti percentuali, dal 9,9% al 9,6%: diminuisce in particolare la componente maschile e cresce quella femminile; sono meno anche i disoccupati alla ricerca del primo impiego.

Il fenomeno dei neet (not in employment, education or training), ossia i giovani che non lavorano, non studiano e non sono inseriti in percorsi formativi, registra nel 2019 una flessione in quasi tutte le regioni e fasce di età; in Liguria calano dell’11,6% tra i 15 e i 29 anni e del 27,1% tra i 15 e i 29 anni.

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