Via libera, da parte del Comune di Genova, allo spostamento dei termini di pagamento dell’acconto della Tari (all’83% del totale) per le utenze domestiche e per quelle non domestiche.

Per le prime il Comune concede la facoltà di corrispondere tutta la somma dovuta entro il 30 settembre e non più in tre rate scadenti il 30 aprile, il 31 maggio e il 30 giugno. Per le seconde il Consiglio comunale, su proposta della giunta, ha stabilito per il differimento di un mese.

«Oltre alle disposizioni odierne, con le quali intendiamo alleviare la grave situazione di liquidità nella quale versano molte imprese e famiglie − sostiene l’assessore al Bilancio Pietro Piciocchi − stiamo studiando un intervento strutturato per una riduzione della Tari a favore delle attività economiche cittadine che dovrà vedere la luce entro il termine di approvazione delle tariffe per l’anno 2020 fissato entro il 30 giugno. In parallelo, ci siamo attivati con il governo, attraverso il canale istituzionale di Anci nazionale, per formulare le nostre proposte affinché gli enti locali siano messi prontamente in condizione di applicare agevolazioni e riduzioni tariffarie, nel rispetto degli equilibri di bilancio».

«Tra gli ulteriori provvedimenti che presenteremo nella prossima giunta − aggiunge l’assessore al Commercio e Artigianato Paola Bordilli − anche il differimento dei termini per il pagamento dell’imposta sulla pubblicità e ulteriori misure di agevolazione sul canone di suolo pubblico attualmente gratuito per un mese».

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