«I numeri della giornata di ieri ci danno qualche barlume di speranza sulle misure assunte e sui loro effetti: migliora il rapporto tra tamponi fatti e positività. Cioè  il numero di positivi riscontrati è minore e l’infezione decresce in termini di contagio, decrescono i ricoveri e i numeri di coloro che passano in terapia intensiva sono simili a ieri». Giovanni Toti ha commentato il bollettino regionale.

«Inoltre oggi abbiamo avuto 10 terapie intensive libere. Abbiamo un numero di ospedalizzati molto importante 1180 sulla media intensità di terapia, superiore a quello che ci aspettavamo. Grande è stato e continua a essere lo sforzo delle nostre strutture ospedaliere che forniscono  cure appropriate a ogni singolo caso. Questo è merito di operatori, infermieri, medici e dirigenza che lavora senza risparmiarsi».

Toti ha anche chiarito il perché i numeri che venivano comunicati a livello nazionale spesso non coincidano con quelli del bollettino regionale: «Da oggi alcune schede sono state aggiornate con i dettami dell’iss e della protezione civile, per omologare i numeri che risultatvano discordanti rispetto alle loro tabelle». Lo ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti nel consueto punto di aggiornamento sull’epidemia da coronavirus.

A oggi i tamponi sono circa 600-700, ma Toti annuncia che a regime saranno 1500 i tamponi giornalieri.

I 51 morti, precisa Toti, sono tamponi e positivià rilevati su persone decedute anche nei giorni scorsi, ma di cui il risultato del tampone è arrivato oggi.

L’assessore alla Sanità Sonia Viale ha aggiunto che «il numero dei tamponi è in aumento ed è destinato a crescere anche per le attese della popolazione. Dobbiamo avere le idee chiare e sapere la validità e la durata dei tamponi e proprio per questo il test sierologico consente di intercettare chi ha bisogno di effettuare i tamponi. Per questo partiamo con i test sul personale sanitario e sulle Rsa e li attiveremo anche su un campione di popolazione ligure come i donatori di sangue. Così non dobbiamo impiegare personale che in questo momento serve altrove».

Per i celiaci che devono assumere particolari cibi, Regione Liguria ha previsto che la validità dei buoni venga  prorogata per il mese di marzo, aprile e maggio e di poter utilizzare i buoni cartacei di maggio nel mese di aprile. E vista la difficoltà di approvvigionamento di inviare il buono via Whatsapp al luogo dove vanno ad acquistare i cibi per farseli recapitare a domicilio. Una comunicazione già fatta all’associazione celiachia.

«Ieri San Martino – ha raccontato il direttore delle Malattie infettive del San Martino Matteo Bassetti – ha visto transitare quasi 400 pazienti, tra ricoverati per tempo breve o più lungo. Abbiamo avuto numerosi decessi, l’età media per San Martino è di 79 anni. Riguarda una fascia molto alta di età della popolazione. Abbiamo anche pazienti giovani che hanno avuto bisogno di cure respiratorie, ma buona parte di loro sta andando meglio e ci auguriamo di poter loro levare le macchine. In pratica il 50% dei pazienti ricoverati in clinica Malattie infettive sono andati a casa. Il nostro obiettivo è quello di portare a casa le persone per alleggerire sistema. La scorsa è stata una settimana difficile con ricoveri, oggi la situazione è più tranquilla, sia per il pronto soccorso, sia per altri reparti, segno che siamo in una fase di stabilizzazione dei ricoveri che è il dato più importante da guardare».

Bassetti ha anche annunciato lo sblocco della situazione del farmaco Remdesivir, probabilmente a disposizione del San Martino dalla prossima settimana. «Inoltre siamo stati selezionati a livello nazionale tra gli 8 centri che potranno sperimentare un farmaco giapponese il Favipiravir che sta dando alcuni risultati. Ci auguriamo di poter iniziare già lunedì prossimo».

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