Ascom Confcommercio Genova e Federmoda in una nota chiedono alle  istituzioni regionali, camerali e comunali di promuovere eccezionali misure per superare gli effetti di una “quarantena commerciale”.

In particolare si richiedono bandi di sostegno alle imprese che prevedano,:

1. un contributo economico di 10mila euro a copertura dell’80% della spesa corrente totale sostenuta rivolto ad imprese che hanno subito l’impatto. Per queste imprese sarà possibile portare a rendicontazione spese come: canoni d’affitto, utenze, tributi locali, rate di mutuo/leasing, spese per il personale, formazione ecc…
2. un contributo in conto capitale del 50% delle spese da sostenersi pari al massimo a 30mila euro per gli investimenti effettuati per il rilancio delle attività in vista della conclusione del periodo di emergenza come: attività di marketing con acquisto di strumentazione informatica, rinnovo dei locali,  arredi o impianti anche in relazione alla sostenibilità.

Infine, «visto il prevedibile forte ritardo della partenza degli acquisti primavera/estate 2020 e degli approvvigionamenti della collezione autunno/inverno 2020/2021, occorrerebbe valutare un eventuale spostamento in via sperimentale delle date di avvio dei saldi».

A Confindustria Moda  viene richiesto di di promuovere insieme un’azione di filiera volta a ridurre i disagi del comparto moda a partire dalle seguenti azioni:

1.differimento delle tratte ai fornitori in scadenza;
2. moratoria degli insoluti bancari in ABI – Banca d’Italia
3. sospensione della segnalazione in Centrale Rischi;
4. moratoria per IVA, tasse e mutui;
5. differimento dei pagamenti dei canoni e agevolazione di locazione anche attraverso sgravi ai locatari.

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