1478 le persone risultate positive al Covid-19 in Liguria fino al 22 marzo, 205 in più rispetto al giorno precedente, 21 marzo. Lo ha comunicato  ieri  sera la Regione Liguria. Secondo i dati relativi ai flussi tra Alisa e il ministero, dei positivi totali,  ieri sera erano 868 gli ospedalizzati, di cui 132 in terapia intensiva,

I guariti con 2 test consecutivi negativi  14 (5 più del 21 marzo), le persone decedute dall’inizio dell’emergenza  171 (19 più del 21 marzo).

Gli 868 ospedalizzati sono così suddivisi:

• Asl1 – 138 (17 in terapia intensiva)

• Asl2 – 121 (15 in terapia intensiva)

• Asl3 Colletta di Arenzano/Gallino Pontedecimo – 11

• Asl3 Villa Scassi – 115 (15 in terapia intensiva)

• Asl3 Micone di Sestri Ponente – 0

• Asl4 – 48 (10 in terapia intensiva)

• Asl5 – 64 (14 in terapia intensiva)

• San Martino – 171 (38 in terapia intensiva)

• Galliera – 132 (16 in terapia intensiva

• Gaslini – 1

• Evangelico – 67 (7 in terapia intensiva)

«I numeri che abbiamo di fronte – ha commentato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti dicono che la situazione è complessa in tutta la regione. Un fatto ampiamente previsto, ma non per questo meno dolorosa. La crescita registrata oggi era attesa, viste le curve di espansione del virus: ci auguriamo che le misure di distanza sociale cominciano a dare i loro effetti nei prossimi giorni. Da domani 23 marzo avremo nuove sale di terapia intensiva in tutta la Liguria, con ulteriori 75 posti letto a scaglioni a partire dalle prossime ore al San Martino. Si tratta di un enorme sforzo per garantire le sale necessarie alle terapie. Oltre a questo e alla cosiddetta nave-ospedale, andremo ad aumentare il numero dei tamponi effettuati».

«Per quanto riguarda il Decreto del presidente del Consiglio dei ministri firmato in questi minuti – ha aggiunto Toti – sono esenti dal blocco tutti i cantieri pubblici delle Liguria, le grandi opere, come lo Scolmatore del Bisagno e il nuovo ponte sul Polcevera, i lavori su strade, autostrade, porti, reti idriche. Tutti i cantieri strategici devono andare avanti e lo faranno. È esente la filiera alimentare allargata, come anche quella logistica, con deroghe anche per i servizi di interesse nazionale, come quelli legati alle telecomunicazioni e all’energia»

L’assessore alla Sanità Sonia Viale ha segnalato una criticità circa il farmaco Remdesevir, già utilizzato al San Martino e acquistato negli Stati Uniti, che si vorrebbe poter usare anche in altri ospedali della Liguria: «un articolo del decreto Cura Italia ha complicato la procedura, perché oggi non è più sufficiente l’approvazione del solo Comitato etico regionale, ma occorre anche il via libera dello Spallanzani di Roma e di Aifa, oltre a mancare la circolare applicativa. Si tratta di farmaci importanti per i nostri professionisti. La cura non può essere bloccata».

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