Prestazioni ambulatoriali annullate in tutta la Liguria per il Coronavirus, ma eseguite a pagamento dalle strutture private convenzionate: Alisa faccia chiarezza sulle modalità di gestione delle attività di diagnosi e ambulatoriali in tutte le strutture sanitarie liguri autorizzate.

Questa la richiesta del gruppo Pd in Regione Liguria, alla luce del fatto che Alisa ha sospeso il Cup e quindi tutte le attività ospedaliere e ambulatoriali programmate, a esclusione degli interventi indifferibili, in modo da evitare l’affollamento nei Cup per le prenotazioni e utilizzare personale e luoghi deputati alle attività ambulatoriali per le urgenze, impedendo che i cittadini si ammassino nei centri ambulatoriali.

“Abbiamo verificato – si legge nella nota – che ai cittadini viene sospesa la prestazione programmata a carico della Asl, ma che la stessa prestazione, nello stesso ambulatorio convenzionato e alla stessa ora, viene indicata eseguibile a pagamento. Così come è possibile presentarsi nei centri di diagnosi senza appuntamento usufruendo delle prestazioni a pagamento. Tutto ciò è molto grave perché se si adotta la sospensione di queste attività in nome di un principio di precauzione e di sicurezza, questo principio deve valere per tutte le strutture, accreditate e non accreditate, a prescindere che una prestazione sia o meno a pagamento. La seconda non meno grave conseguenza è che passa il messaggio inaccettabile che chi può pagare può anche evitare di rispettare la disposizione del Governo e ottenere le prestazioni. Chi invece non può pagare non può ricevere alcuna prestazione. Non è questa l’idea di sanità universale che abbiamo e che è sancita dalla Costituzione. Chiediamo che Alisa, che ha emanato questa disposizione, adesso la faccia rispettare a tutti”.

 

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