L’Italia potrebbe aver toccato ieri il picco dell’epidemia di Coronavirus iniziata 31 giorni fa. Dal bollettino diffuso ieri sera dal capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, risulta che i contagiati erano 5.560: cioè oltre mille rispetto al giorno precedente, 21 marzo. Ieri, quindi, 13 giorni dopo le misure di lockdown imposte in tutta Italia, potrebbe essere stato raggiunto il picco dell’epidemia.  Se così fosse, nei prossimi giorni il dato dei nuovi contagiati continuerà a diminuire e si andrà verso la fase finale dell’epidemia.

Il presidente del Consiglio superiore di Sanità, Franco Locatelli, ha avvertito che non bisogna lasciarsi andare a «facili entusiasmi» e a «sopravvalutare la tendenza» ma ha aggiunto: «I dati di oggi sono importanti perché arrivano in quella che comincia ad avvicinarsi alla distanza temporale alla quale ci aspettiamo di vedere i segni tangibili dell’efficacia delle misure intraprese. Le prima misure stringenti di contenimento sono state adottate l’11 marzo, quindi ci aspettavamo di vedere risultati a partire da 2-3 settimane. Quindi la prossima settimana sarà da questo punto di vista assolutamente cruciale e ci aspettiamo di vedere un segnale di inversione di tendenza».

Il bilancio complessivo dell’Italia è adesso di:

59.138 contagiati

5.476 morti

7.024 guariti

Le persone attualmente ammalate, quindi, sono 46.638, così suddivise:

19.851 ricoverate in ospedale

3.009 ricoverate in terapia intensiva (6% del totale)

23.783 in isolamento domiciliare

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