Siano tutelati anche i lavoratori della ristorazione e delle pulizie all’interno degli ospedali“. Lo sostengono Filcams Cgil, Fisascat Cisl Genova e Liguria, Uiltucs e Uiltrasporti Liguria, a proposito delle 50 mila mascherine in arrivo da Shanghai a disposizione degli ospedali liguri per far fronte a emergenza coronavirus.

Ancora ieri e nei giorni scorsi, Filcams Fisascat Uiltucs e Uiltrasporti territoriali hanno scritto unitariamente a direzioni sanitarie, Protezione Civile, prefetto di Genova e Regione Liguria per richiedere misure di prevenzione e tutela anche di queste maestranze “che svolgono in appalto un lavoro preziosissimo per la sanità pubblica e quindi per i cittadini”.

“Pensate se in questi giorni non andasse a lavorare chi igienizza gli ambienti ospedalieri o chi effettua il servizio di ristorazione. Questi operatori continuano a gravitare all’interno dei reparti e nelle camere dei nostri ospedali, entrando in costante contatto con personale sanitario e pazienti, mentre le aziende in appalto non riescono più a reperire mascherine idonee per proteggerli”, si legge nella nota.

“La Regione e le direzioni sanitarie – conclude la nota – non dimentichino una parte fondamentale della forza lavoro sovraesposta al contagio all’interno degli ospedali liguri, perché la tutela della salute di ogni singolo lavoratore, oltre a essere un principio inderogabile e valido per ogni tempo, oggi diventa elemento che tutela nel medesimo istante il bene comune di tutta la cittadinanza”.

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