Aggiornamento delle ore 14,30

Prosegue il piano per gli sbarchi protetti di passeggeri ed equipaggio dalla Costa Luminosa, attraccata da venerdì mattina nel porto di Savona. Tutti i passeggeri ancora a bordo saranno trasferiti entro questa sera mentre gran parte dei marittimi sarà trasferita domani, in modo che domani sera rimanga a bordo solo un centinaio di persone dell’equipaggio, tutti asintomatiche, ritenute indispensabili per garantire il funzionamento della nave.

Questa mattina si sono nuovamente riuniti in conference call tutti i soggetti coinvolti in questa emergenza, tra cui il presidente della Regione Giovanni Toti e l’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone.

Per quanto riguarda i passeggeri, dopo gli sbarchi già effettuati nel fine settimana, questa mattina a bordo erano presenti 337 persone, che verranno trasferite tutte entro la serata: gli europei sono sbarcati questa mattina e hanno raggiunto il proprio paese via terra mentre un gruppo di olandesi sta partendo con un volo charter dall’aeroporto di Genova.

Entro questa sera torneranno a casa via traghetto anche i 6 italiani delle isole, 4 siciliani e 2 sardi. Con la stessa tempistica anche i rimanenti 189 passeggeri extra europei saranno trasferiti insieme a 180 membri equipaggio, sintomatici e non, in struttura alberghiere individuate e gestite da Costa Crociere nel Lazio e in Toscana.

Per quanto riguarda l’equipaggio, questa sera rimarranno a bordo 650 persone: di queste, 550 saranno trasferite nella giornata di domani con 2 voli charter fino al loro paese d’origine.

«La Liguria sta galleggiando – sottolinea Toti – tenendo il passo con i posti nei reparti di media intensità di cura e terapia intensiva necessari per i pazienti liguri che arrivano nei nostri ospedali, sapendo che la curva del contagio non rallenterà nelle prossime ore. Siamo a pelo d’acqua e dobbiamo in ogni modo evitare che la nave diventi l’onda che ci fa andare sott’acqua. Per questo la variabile tempo è fondamentale: non saremo in grado di assistere altre persone che da bordo dovessero aver bisogno di cure intensive. Questo deve essere chiaro a tutti. Per questo è indispensabile portare il più persone possibile, sia passeggeri sia equipaggio, laddove ci siano ospedali in grado di recepire i sintomatici acuti. In Liguria fino ad oggi abbiamo garantito cure adeguate a tutti coloro che ne hanno avuto bisogno: stiamo compiendo ogni sforzo affinché continui a essere così. Le prossime ore – conclude – sono quindi fondamentali per mettere in sicurezza la salute sia di chi sta a bordo sia dei nostri cittadini liguri».

«Se tutto andrà come abbiamo programmato – aggiunge Giampedrone – entro 72 ore dall’arrivo della nave a Savona avremo trasferito oltre 1.400 persone, lasciando a bordo domani sera solo un centinaio di marittimi, asintomatici, che verranno comunque visitati dal personale sanitario. Si tratta di un’operazione molto complessa e articolata, coordinata dalla Protezione civile nazionale e ligure di concerto con tutte le altre istituzioni coinvolte. Tra stasera e domani, inoltre, la nave troverà collocazione in un’altra banchina, come richiesto dal sindaco di Savona Ilaria Caprioglio e condiviso da Regione e Capitaneria di Porto. L’obiettivo che ci siamo prefissi – conclude – è stato fin dall’inizio uno solo: evitare che le persone a bordo possano gravare sul nostro sistema sanitario». Continueranno a essere assistiti negli ospedali liguri i sette passeggeri ricoverati nella giornata di ieri.


È salito a 7 il numero degli accessi al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Savona provenienti dalla nave Costa Luminosa, attraccata da sabato mattina nel porto della città ligure. Si tratta di due cittadini olandesi e un israeliano, seguiti, in serata, da un australiano e due cittadini cileni. Ricoverato d’urgenza anche un cittadino mauriziano, positivo al Covid-19, le cui condizioni si sono aggravate.

È quanto è emerso nel corso della videoconferenza di ieri sera con l’unità di crisi nazionale e le autorità liguri, tra cui l’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone.

«Come abbiamo detto e ripetuto più volte – ha affermato il presidente della Regione Giovanni Toti – stiamo collaborando attivamente con Costa, col ministero degli Esteri e la Protezione civile nazionale perché il maggior numero possibile dei passeggeri possa essere accompagnato al proprio domicilio per effettuare la quarantena o per essere preso in carico dalla nazione o dalla regione di appartenenza. Dev’essere chiaro a tutti, soprattutto all’unità di crisi nazionale, che il sistema sanitario della Liguria e in particolare di Asl 2, la prima a essere investita dall’onda d’urto della pandemia da Covid-19, oggi non è in grado di sostenere l’aggravio di lavoro e garantire l’appropriatezza della cura per coloro che, a bordo della nave, dovessero risultare malate o le cui condizioni dovessero aggravarsi. Per la loro sicurezza e di tutta la nostra popolazione – ha sottolineato il governatore – è indispensabile e urgente trovare per quella nave e quelle persone una sistemazione alternativa, non in Liguria, tale da garantire cure appropriate. Quella nave potrebbe diventare nelle prossime ore fonte di numerosi malati, alcuni dei quali anche in gravi condizioni. Siamo a 7 ricoveri questa sera, è un allarme che avevamo lanciato anche ieri, prevedendo quanto sarebbe accaduto e vorrei che ora fosse preso molto molto seriamente prima che la situazione diventi insostenibile per il nostro sistema sanitario a danno sia di quei passeggeri sia dei liguri che avessero bisogno di cure ospedaliere», ha concluso.

Per quanto riguarda i trasferimenti protetti dei passeggeri, sono iniziate le operazioni di sbarco controllato per 172 cittadini europei, tra cui 112 olandesi che stanno raggiungendo l’aeroporto di Genova, dove li attende un volo charter per il rientro nel proprio Paese. Gli altri 60 sono cittadini di diversi Paesi europei che, secondo quanto richiesto dalla Protezione civile ligure con il Dipartimento nazionale, dovrebbero essere sbarcati per raggiungere il proprio domicilio via terra, con dei pullman dedicati.

In questo modo dovrebbero rimanere sulla nave circa 1.100 persone fra equipaggio e passeggeri, tra cui 6 italiani residenti in Sicilia e Sardegna e 102 olandesi, di cui è previsto lo sbarco oggi con il rientro nel proprio paese con un volo charter dall’aeroporto di Genova. Sempre oggi, lunedì 23 marzo, è previsto che i rimanenti passeggeri extraeuropei raggiungano una struttura protetta in Toscana.

Rimane da decidere la sorte della nave e dell’equipaggio a bordo: si tratta di circa 800 persone, 50 dei quali si trovano in isolamento secondo quanto segnalato dall’Usmaf, la sanità marittima. Inoltre 61 marittimi italiani che sarebbero dovuti sbarcare ieri, circa la metà ha rifiutato lo sbarco e si trova ancora sulla nave.

Secondo quanto riferito da Usmaf, oltre ai 50 marittimi sono in isolamento a bordo anche 30 passeggeri.

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