La Borsa di Milano ha aperto positiva (+0,2% a quota 16.855 punti) ma da subito gira in calo per poi affondare sotto una raffica di stop. A cedere sono soprattutto le banche. Sono pochi i titoli in rialzo: l’unico significativo è Diasorin (+2,21%). In calo Mediobanca (-5,85%), Leonardo (-4,97%) e Intesa Sanpaolo (-4,95%).

Apertura in rialzo per le principali borse europee. Londra guadagna lo 0,1% a 5.511 punti, Parigi lo 0,24% a 4.362 punti e Francoforte lo 0,97% a 9.725 punti.

Ancora una seduta in sofferenza nei mercati asiatici con i timori che la pandemia da Coronavirus possa durare mesi. Tokyo perde l’1,57%.

Lo stato di salute delle imprese e la fiducia dei consumatori sono i due indicatori attesi dai mercati per percepire la situazione in Italia ma anche nel resto dell’Eurozona.

Il petrolio affonda ai minimi degli ultimi 17 anni finendo per poco tempo addirittura sotto la soglia dei 20 dollari al barile. Il greggio Wti del Texas scambia ora a 20,7 dollari con un calo del 3,63%, colpito sia dal crollo dei consumi per la paralisi dell’economia mondiale sia dalla guerra dei prezzi fra Russia e Arabia Saudita. Crolla anche il Brent -5,6% a 23,53 dollari.

Nei cambi partenza in lieve ribasso per l’euro. La moneta unica scende dello 0,43% a 1,109 dollari.

Lo spread tra Btp e Bund ha aperto in aumento a 183 punti base, alzandosi ulteriormente a 188 dopo circa mezz’ora. Il rendimento è a +1,39%.

 

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