Avvio in forte calo per la Borsa di Milano. L’indice Ftse Mib cede il 2,5% a 15.340 punti e con il passare dei minuti le perdite aumentano. Nessuna azione in rialzo, dopo che il farmaceutico Diasorin (+4%) va in asta di volatilità alla luce del via libera della Food and drugs administration americana al test rapido per il Coronavirus. Le maggiori perdite sono per Cnh Industrial (-8,08%), Tenaris (-7,49%) e Leonardo (-6,85%).

Negative anche le Borse europee: Francoforte -4,30%, anche Londra è fortemente in rosso con una flessione del 4,03%. Vendite a Parigi che perde in apertura il 4,05%.

Nei mercati asiatici la Borsa di Tokyo, dopo un avvio esitante, riesce a rimbalzare nella prima seduta della nuova settimana trascinata dallo spettacolare balzo del gruppo Softbank (con il titoli saliti di oltre il 18%). Ha inciso anche la posizione del governo Abe e del Cio verso un rinvio “sempre piu’ probabile” dei Giochi Olimpici di Tokyo, escludendo tuttavia la cancellazione. Al termine delle contrattazioni l’indice Nikkei dei titoli guida ha chiuso con un guadagno del 2,02%.

Il petrolio Wti prova a risalire dai minimi degli ultimi 18 anni toccati venerdì e cresce dell0 0,75% a 22,8 dollari al barile. Il mercato vede sfumare un possibile accordo fra l’Opec, a sua volta senza intesa sui tagli. Ribasso deciso invece per il Brent (-3,97%) a 25,91 dollari.

Nei cambi euro in lieve rialzo all’avvio della settimana. La moneta unica avanza dello 0,55% a 1,07523 dollari. In Asia lo yen recupera le perdite di venerdì e risale a 109,84 (+0,9%).

In salita lo spread, che arriva a quota 202 punti base, con un incremento di 6 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari all’1,65%.

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