È stato firmato oggi l’aggiornamento del protocollo di emergenza per il viadotto sulla autostrada A6 in località Madonna del Monte (foto di Roberto Campi), investito il 24 novembre scorso da una frana che ha causato il crollo della carreggiata nord.

Il viadotto è stato ricostruito, verrà inaugurato venerdì prossimo e aperto al traffico sabato mattina.

«È stato fatto un lavoro straordinario – commenta l’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone – non sono passati neanche tre mesi dall’evento e il nuovo viadotto è pronto; nella fase più acuta dell’emergenza la carreggiata Sud è stata riaperta al traffico a doppio senso dopo soli quattro giorni. In questo periodo un sistema di monitoraggio all’avanguardia, curato da Fondazione Cima e da Università di Firenze quali centri di competenza del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, ha permesso di tenere sotto controllo la frana e il rischio conseguente. Il viadotto che verrà inaugurato sabato è in sicurezza, perché è stato costruito con le valutazioni idrauliche e strutturali che consentono di bypassare completamente il fronte di frana. Sono stati realizzati, inoltre, interventi come opere di difesa e regimazione delle acque meteoriche, che hanno ulteriormente diminuito il rischio ma non l’hanno azzerato: ci sono ancora 4000 metri cubi di materiale appesi al fronte franoso. Per questo oggi abbiamo firmato un nuovo protocollo di emergenza, che prende atto della diminuzione del rischio».

In sostanza non scatterà più automaticamente la chiusura della strada con l’allerta rossa, ma al raggiungimento di determinate soglie pluviometriche e inclinometriche sarà prevista la chiusura della carreggiata Sud (quella su cui si transita attualmente e che insiste sul viadotto vecchio) e il salto di carreggiata del traffico in due direzioni sulla carreggiata Nord.

Il monitoraggio, fa sapere Giampedrone, continua sulla carreggiata Sud, opposta al viadotto nuovo e che ha consentito di tenere aperto quel tratto di autostrada in questi mesi, ma ha ancora un pilone a rischio. «È stato fatto un grande lavoro in questi mesi, ma da sabato mattina cominceremo una nuova fase con il ministero delle infrastrutture: solo con la messa in sicurezza definitiva del fronte di frana avremo completato tutto il lavoro che serve».

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