Tempi certi per le infratrutture vitali per il futuro della Liguria è la richiesta al governo formulata dal governatore ligure Giovanni Toti e dal sindaco di Genova Marco Bucci. Lo ha annunciato Toti oggi a margine della conferenza stampa di presentazione della nuova viabilità portuale. «La giornata di oggi – ha detto Toti – dimostra l’efficienza della struttura messa in piedi da Regione Liguria, Comune di Genova e porto di Genova per utilizzare i fondi stanziati per Ponte Morandi e conferma che una tragedia gigantesca è stata trasformata in opportunità. I lavori sulla fascia di Ponente del porto di Genova sono attesi da molti anni e il fatto che in un anno e mezzo si va all’aggiudicazione, perché abbiamo un’azienda che farà oltre cento milioni di lavori in porto, l’atteso varco di Ponente, il consolidamento della sopraelevata, che diventerà via aggiuntiva all viabilità di Genova, sono la dimostrazione insieme alla ricostruzione del ponte stesso, ai lavori per la vaibilità già fatti, ai risarcimenti arrivati puntuali nel giro di un anno a tutte le imprese danneggiate, al gigantesco investimento a sostegno dell’autotrasporto che lavora nel porto di Genova, che non solo abbiamo avuto la capacità di reagire ma di usare tutto questo come spinta propulsuiva per la nostra città e il porto».

Mancano però, secondo Toti,  «un po’ di risposte dal governo centrale su questioni come il rinnovo delle concessioni autostradali con i lavori accesori che la regione via ha assegnato, ovviamente la madre di tutte le grandi opere dopo il Terzo Valico che è la Gronda, lo sblocco del quadruplicamento del nodo di Genova, il raddoppiamento del binario del Ponnete, la Pontremolese, l’Aurelia bis e molte altre opere. Abbiamo chiesto più volte un tavolo, il governo ha risposto più volte sì ma è incartato in una disputa che sembra infinita sul destino delle concessioni e per l’edemica incapacità di utilizzare i fondi stanziati, abbiamo scritto una lettera io e Bucci in modo da avere quanto meno risposte certe».

0203 lettera di Toti e Bucci a Conte let

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