I duemila scali e i 3,5 milioni di passeggeri accolti e gestiti da Stazione marittime nel 2019 hanno generato ricadute totali dirette e indirette sul tessuto economico di Genova valutabili tra 374 e 433 milioni di euro. Ciascuno dei 3,5 milioni di passeggeri ha creato un valore economico di 106 euro. Sono alcuni dei dati emersi dal report di Risposte Turismo finalizzato a determinare le ricadute economiche legate al traffico passeggeri del porto di Genova, presentato oggi da Stazioni Marittime.

Le ricadute occupazionali riguardano 3.365-2.785 unità lavorative per circa 50-60 milioni di euro in redditi da lavoro.

«L’analisi effettuata, approfondita e dettagliata – ha affermato Edoardo Monzani, ad di Stazioni Marittime spa – conferma l’efficenza dei servizi offerti dagli armatori da parte di Stazioni Marittime e l’importante contributo della nostra società al tessuto economico di Genova. Il mercato crocieristico è in continua crescita a livello mondiale sia come flotta sia come indotto e meriterebbe maggiore attenzione per il valore che comporta in termini di ricchezza e di lavoro».

Genova nel 2019 si è collocata tra i primi quattro porti italiani con 1,35 milioni di passeggeri movimentati (suo record storico), di cui il 47% crocieristi in transito. In aumento anche i passeggeri traghetti con 89 mila unità in più rispetto al 2018 per un totale di 2,17 milioni di euro.

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