Circa 1,3 milioni, di cui 500 mila finanziati grazie al progetto nazionale Pon metro (riservati alla sostituzione di semafori obsoleti) per un piano straordinario per la segnaletica e la manutenzione del Comune di Genova, legato alla sicurezza stradale frutto della collaborazione tra l’assessorato alla Sicurezza e quello alla Mobilità. Parallelamente va avanti anche il progetto tutor sulla strada Guido Rossa, che sarà installato entro il 2020.

Una ricognizione minuziosa della cartellonistica e della segnaletica orizzontale e verticale in corso Europa ha già prodotto la necessità di ben 80 interventi, tra cartelli ridondanti, nascosti o contraddittori, che cominceranno da marzo. La stessa attività di analisi, realizzata in collaborazione con la polizia locale e i Municipi a cui è stato chiesto di collaborare per le segnalazioni dei punti più critici, sarà effettuata anche in val Bisagno (sponda destra e sinistra, ma anche sulla direttrice corso Sardegna-corso De Stefanis), sull’Aurelia da Ponente a Levante e sulle tre assi della val Polcevera (entrambe le sponde e direttrice Fillak-Teglia).

«Verrà formato un team che ogni mese farà un monitoraggio sugli incidenti stradali in modo da agire tempestivamente con interventi di prevenzione», spiega l’assessore alla Sicurezza del Comune di Genova Stefano Garassino.

La sostituzione dei cartelli e la ritracciatura della segnaletica orizzontale sarà compito di Aster.

Previsti anche interventi puntuali sulle rotatorie: «La creazione delle rotonde diminuisce l’incidentalità del 10-15% – afferma Matteo Campora, assessore comunale alla Mobilità – nei prossimi mesi verranno create all’intersezione via Righetti-via Gobetti-via Nazario Sauro entro dicembre 2020 e via Righetti-via Bovio-via Rossi ad Albaro entro giugno 2020 e all’intersezione via Trasta-via San Donà di Piave in val Polcevera successivamente».

Attraversamenti pedonali potenziati sono previsti nel corso del 2020 in via Molassana, via Mogadiscio, via Bobbio, via Fillak/Porro, via Fereggiano, via Invrea, via Montevideo, piazza Martinez, via Barrili e via Rossini: verrà installato un palo a sbraccio con segnaletica luminosa e doppia illuminazione, oltre che strisce pedonali con una vernice ad alta rifrangenza utile nelle ore notturne.

I semafori che verranno sostituiti nel 2020 sono in: piazza Montano, via Cantore-corso Martinetti, via Cantore-via Giovanetti, via Cantore-via La Spezia, via Cantore-via Piovera-Pittaluga, via Cantore-via S.B. del Fossato, via Cantore-via Dino Col (Novotel), via Cantore-Matitone, via Milano-via Cantore-via di Francia, piazza Sturla, corso Torino-via Casaregis-via Rimassa, corso Torino-via Tolemaide-via Invrea.

Educazione stradale

Parallelamente sono iniziati a gennaio i corsi nell’ambito del progetto Pless – insieme per strade sicure, rivolto alle scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo e secondo grado. 140 classi di 42 scuole coinvolte in lezioni in classe, allestimento di percorsi con segnali e semaforo, utilizzo di occhiali che simulano la visione alla guida sotto l’effetto di alcol o stupefacenti. Nella sede della polizia locale al Matitone è in corso di allestimento una sala formazione con lavagna interattiva multimediale.

«Nel 2019 – afferma Garassino – le statistiche dicono che a Genova si è verificata una riduzione del 15% degli incidenti gravi e del 25% di quelli mortali. Tutto questo grazie a un controllo maggiore della polizia locale sulle strade che vengono prese come piste, ossia corso Europa, Guido Rossa e via Adamoli».

L’installazione dei semafori intelligenti (ossia in grado di registrare la targa di chi passa col rosso) in via Isonzo e via Invrea, inizialmente aveva provocato anche un conteggio di 400 infrazioni mensili, oggi ridotte a 100. I due assessori affermano che sono previste altre installazioni in corso Italia, in val Bisagno e nella zona Terralba-corso Sardegna.

Per quanto riguarda le pensiline di corso Europa, fermo restando che nessuna banchina sarà in grado di ammortizzare impatti a velocità elevata, il Comune sta individuando l’iter da seguire per un’eventuale sostituzione: «Sono interventi che necessitano un grado di preparazione tecnica elevata. Nel caso ci affideremo a esterni», dice Campora.

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