Il primo lotto, iniziato ad ottobre 2019, terminerà entro l’estate. In particolare in questa fase di lavoro si svolge sia a mare, per realizzare il fondo per la nuova banchina e per la messa in sicurezza della scogliera, sia a terra, per costruire i cassoni in cemento armato che comporranno la parte ricostruita di banchina. Dopo la stagione estiva 2020, il secondo lotto inizierà il prossimo ottobre, con la conclusione definitiva dei lavori entro l’estate 2021. Questi i tempi di ripristino del porto di Santa Margherita Ligure, in parte distrutto dalla violenta mareggiata del 29 e 30 ottobre 2018.

La mareggiata aveva spezzato in due la parte terminale di diga e portato via tutta la scogliera a protezione. Il porto di Santa Margherita Ligure è un porto rifugio, che protegge l’abitato e che dà reddito al Comune con gli ormeggi.

Ieri il sopralluogo del presidente della Regione Liguria e commissario straordinario per l’emergenza maltempo dell’autunno 2018 Giovanni Toti e dell’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone, insieme al sindaco Paolo Donadoni.

Il progetto è diviso in 2 lotti entrambi finanziati (7,5 milioni nel 2019 e 7,5 sul 2020) attraverso Regione Liguria.

«Nel 2019 – afferma Toti – abbiamo stanziato la prima tranche di risorse per il ripristino delle somme urgenze e i risarcimenti a imprese e privati. Pochi giorni fa ho firmato il decreto di approvazione del Piano di riparto dei fondi di protezione civile per il 2020, con investimenti che per la prima volta nella storia sono finalizzati ad aumentare la resilienza, quindi per aumentare la messa in sicurezza rispetto al passato. A Santa Margherita per quest’anno sono stati destinati ulteriori 10 milioni di euro, di cui 7,5 milioni destinati al progetto del porto, oggi interamente finanziato e con i lavori in corso di avanzamento. Complessivamente nel 2020 nel Tigullio sono previsti interventi per oltre 21 milioni di euro che serviranno anche per il dragaggio e la bonifica delle acque del golfo di Rapallo, per la difesa dei porti, per il rafforzamento della sp227 tra Santa Margherita e Portofino e anche per il secondo lotto di lavori di ripristino della passeggiata di Zoagli: tutti questi interventi miglioreranno complessivamente anche l’offerta turistica, su cui vogliamo costruire un pezzo di futuro di questo territorio».

«Abbiamo condiviso con l’amministrazione comunale l’urgenza di intervenire sul porto perché – spiega Giampedrone – questa infrastruttura è funzionale alla nautica da diporto e all’economia di Santa Margherita e soprattutto alla sicurezza della cittadina e dei suoi abitanti. Aver messo in campo un intervento da 15 milioni di euro in poco più di un anno credo sia straordinario: si tratta di interventi che consentiranno a questa città non solo di uscire dall’emergenza e ripristinare i danni ma di avere una infrastruttura di protezione molto più forte e resistente di quella distrutta dalla mareggiata. Abbiamo quindi lavorato per assicurare a Santa Margherita una condizione di sicurezza maggiore rispetto al 2018»

 

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