C’è anche il nuovo terminal di Costa Crociere, a Calata Gadda, nell’aggiornamento del programma di opere che dovrà essere firmato dal commissario straordinario per la ricostruzione del ponte Morandi. Lo ha annunciato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini al termine della riunione del comitato portuale.

Il costo complessivo dei lavori previsti aumenta da un miliardo a 1,9 miliardi: «Nel decreto di approvazione del commissario era previsto un monitoraggio dell’andamento del piano con un aggiornamento, che poi è stato anche scritto nella legge di Bilancio, collegandolo ai 480 milioni per l’ampliamento del polo cantieristico di Sestri Ponente», spiega Signorini riferendosi al ribaltamento a mare di Fincantieri. Il termine era il 28 febbraio. L’aumento è principalmente legato all’incremento dovuto ai lavori sulla diga foranea, che salgono a 600 milioni di euro, al polo cantieristico di Sestri Ponente che viene portato a 797 milioni di euro e alcuni interventi nell’ambito del polo passeggeri di Stazioni Marittime (sicurezza, dragaggio e allungamento di Ponte dei Mille lato Levante), per un valore di 20 milioni e appunto il nuovo Terminal Costa a Calata Gadda (80 milioni di cui 35 dell’Autorità Portuale, il resto di privati): «Si tratta di una proposta tecnica – chiarisce Signorini – occorre la firma del commissario». In caso di approvazione, i tempi di realizzazione si accorcerebbero, trattandosi di opere agevolate dall’eccezionalità consentita dal decreto Genova.

Il comitato portuale ha anche esaminato il protocollo d’intesa che presto firmerà con Regione Liguria e Comune di Genova sempre riguardo al ribaltamento a mare di Fincantieri, «per arrivare il più velocemente possibile all’acquisizione di un progetto di fattibilità tecnica economica e poi all’aggiudicazione dei lavori», afferma Signorini.

Per quanto riguarda le due operazioni di concentrazione Messina-Msc e Psa-Sech, Signorini spiega che il comitato è stato informato sullo stato delle istruttorie: su entrambi è arrivato un parere positivo da Palazzo Chigi per cosiddetta Golden Power, mentre l’ok dall’Autorità garante della concorrenza è arrivato solo per l’aggregazione Messina-Msc, per questo l’Adsp intende rivolgersi all’Avvocatura dello Stato sulla questione Psa-Sech.

A breve, inoltre, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, emetterà un avviso pubblico per l’utilizzo di una parte delle aree dell’ex carbonile che Enel restituirà a breve. Si tratta di aree non contaminate e non soggette a provvedimenti di bonifica.

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