La Borsa di Milano ha aperto in netta perdita a causa dei timori per il contagio da coronavirus in Italia. Il Ftse Mib segna -3,5%, aumentando le perdite a -4,29% con il passare dei minuti. Nessun titolo in rialzo. Pesanti vendite su Salvatore Ferragamo (-9,52%), Saipem (-9,16%) e Amplifon (-8,77%).

Anche le Borse Europee hanno aperto in profondo rosso: Parigi segna -2,5%, Londra -1,9%, Francoforte perde il 2,56%.

Nei mercati asiatici chiusa la Borsa di Tokyo per festività. Deboli i listini azionari cinesi, con Shanghai che lima lo 0,19% mentre Shenzhen recupera l’1,15%. Taiwan flette l’1,30%. L’indice Kospi di Seul ha chiuso con un ribasso del 3,74%.

Crollano i prezzi del petrolio sui mercati asiatici dopo l’allerta lanciata dal G20 finanziario sul possibile impatto del coronavirus sull’economia globale. Il Brent, il greggio di riferimento europeo, ha perso il 3,3 per cento scendendo a 56,60 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate americano è arretrato del 3 per cento a 51,77 dollari al barile.

In una situazione simile gli investitori si rifugiano nell’oro, che è salito ai massimi degli ultimi sette anni a 1.678 dollari.

Nei cambi l’euro è in calo rispetto al dollaro nei primi scambi della mattinata. La moneta unica perde lo 0,3% a 1,0811 dollari. Rialzo invece nei confronti dello yen a 120,58 (+0,34%).

Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco schizza, dopo l’apertura, a 147 punti base (+8,41%). Il rendimento è a +0,98%

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