Venti metri cubi di rifiuti raccolti in un’ora da 300 volontari. Il Clean Beach Tour promosso da Piero Pelù e Legambiente ha fatto tappa a Sanremo: in particolare la raccolta si è concentrata sulla spiaggia di Bussana invasa da plastica, rifiuti ingombranti, legno, metalli, detriti e tronchi d’albero (in uno di questi era conficcato uno penumatico).

Bottiglie e buste di plastica, pneumatici, cassette e numerosi frammenti di polistirolo tra i rifiuti più trovati sulla spiaggia ligure a dimostrazione che la plastica e il marine litter rappresentano la seconda emergenza planetaria, dopo la crisi climatica, che minaccia anche Pelagos, il Santuario dei mammiferi marini; specie che stanno pagando in misura maggiore le conseguenze di questo inquinamento.

Per questo l’associazione ambientalista chiede che venga approvato definitivamente, entro la prossima estate, il disegno di legge sul fishing for litter promosso dal ministro dell’ambiente Sergio Costa e dalla deputata Rossella Muroni, per permettere finalmente ai pescatori di fare gli spazzini del mare e, inoltre, che l’Italia recepisca entro il 2021 la direttiva europea sulla plastica monouso.

Legambiente ringrazia il Comune di Sanremo per la realizzazione dell’evento, insieme all’azienda Amaie, Area24, lo stabilimento Impekabile di Bussana, Legambiente Liguria e i circoli Valle Argentina e Amici della bicicletta. Alla seconda tappa del Clean Beach Tour hanno aderito l’Associazione Praugrande, Coop Liguria, Deplastificati, La città invisibile, Libera e Movimento difesa del cittadino.

 

 

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