Si è allungato di 100 metri in una sola volta il nuovo viadotto della Val Polcevera la cui costruzione è affidata a Fincantieri Infrastructure del gruppo Fincantieri e a Salini Impregilo, unite nella joint venture Pergenova. È terminato questo pomeriggio il primo di tre vari eccezionali con cui saliranno a oltre 40 metri di altezza tre tratti di impalcato dalle misure straordinarie di 100 metri l’uno.

Fra la pila 8 e la pila 9 è stata posizionata la prima mastodontica campata in acciaio da oltre 1800 tonnellate. Si aggiunge alle altre otto che negli scorsi mesi hanno fatto il loro ingresso nello skyline genovese. Le dimensioni del nuovo tratto di impalcato hanno reso necessario per l’innalzamento l’utilizzo degli strand jack, speciali macchinari capaci di garantire, in condizioni meteorologiche ottimali, un’ascesa della campata di 5 metri all’ora.

La struttura di acciaio, il cuore del nuovo ponte, che sarà costituita in totale da 19 campate, è così sollevata per 500 metri complessivi e circa 7000 tonnellate totali, compresi tutti i carter laterali, le “ali del ponte”, che conferiranno alla struttura il caratteristico profilo voluto dall’architetto Renzo Piano, facendola assomigliare alla carena di una nave.

Per l’intera opera occorreranno 9.000 tonnellate d’acciaio per armatura e 15.000 tonnellate per le carpenterie. Numeri eccezionali che stanno impegnando senza sosta tre stabilimenti di Fincantieri: l’ultimo arrivato nel gruppo, quello di Valeggio sul Mincio, che ha iniziato a produrre per Fincantieri proprio in relazione alla costruzione dell’infrastruttura genovese, lo stabilimento di Sestri Ponente e quello di Castellammare di Stabia. Oltre 800 persone impegnate da Nord a Sud nella produzione di conci e nell’assemblaggio degli impalcati.

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