Sono 15 gli ospiti dell’hotel di Alassio contagiati dal coronavirus. Il conto totale in Liguria sale dunque a 16 (c’è anche un ricoverato alla Spezia). Restano tre in corso di verifica e conferma, tutti e tre provenienti da Alassio. Lo ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti.

«Entro domani sera avremo chiuso le operazioni per smembrare l’assembramento come già annunciato in giornata», spiega l’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone.

Nei due alberghi resteranno in quarantena obbligatoria solo i proprietari e il personale dell’hotel, 20 persone in tutto.

Nelle strutture ospedaliere liguri sono ricoverate per il coronavirus otto persone, una al Sant’Andrea della Spezia, e sei al policlinico San Martino di Genova, più un’altra persona in arrivo in queste ore da Savona. «Tutti sono in buone condizioni generali – dice Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive del San Martino – a riprova di quanto abbiamo affermato nei giorni passati sul decorso della malattia. Tuttavia uno di questi casi presenta una polmonite ed è il motivo per cui è stato centralizzato, ossia trasferito al San Martino, una precauzione che prenderemo, in accordo con Alisa, qualora ci fosse bisogno di cure intensive». Altre otto persone, in condizioni buone, restano invece nei due alberghi in attesa di essere trasferite nelle località di residenza.

Al momento le persone sotto sorveglianza attiva in Liguria sono 584, così suddivise: 33 nell’Asl 1 imperiese, 218 nell’Asl 2 savonese (tra i quali i 145 dei due alberghi di Alassio), 46 nell’Asl 3 genovese, 70 nell’Asl 4 del Tigullio e 217 nell’Asl 5 spezzina. «Quest’ultimo numero è così alto per via della doppia concomitanza degli sbandieratori di Levanto che erano stati a Codogno per il carnevale e dei contatti con familiari e amici del paziente residente a Pignone», specifica Toti.

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