I primi casi sospetti di Coronavirus sono monitorati anche in Liguria. Il risultato dei tamponi arriverà probabilmente entro la serata. «Il sistema di autodenuncia, che è l’unico metodo certo, sta funzionando – afferma il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – è chiaro che i numeri 112 e 1500 sono in sovrannumero di telefonate, per cui occorre attendere più del dovuto».

Toti chiarisce i criteri con cui è stata costruita l’ordinanza: «In assenza di casi conclamati abbiamo cercato di ridurre i contatti sociali cercando di evitare la paralisi completa. Si tratta di un’ordinanza autointerpretativa, applicabile dai sindaci, che però possono intervenire in maniera ancora più restrittiva o per modificarne alcune parti attraverso l’ordinanza sindacale».

Per fare alcuni esempi: i mercati rionali sono aperti e le fiere occasionali annullate, le palestre e gli impianti sportivi sono aperti, ma le manifestazioni pubbliche al loro interno vietate. «Sono situazioni facilmente spiegabili – aggiunge Toti – il mercato rionale è di norma frequentato da persone del quartiere. Un grande evento come una fiera prevede uno spostamento di persone da altri luoghi. I cinema sono aperti perché la capienza e la  frequenza è legata di solito agli abitanti di un quartiere. I teatri invece attraggono persone da più luoghi».

Per quanto riguarda il fermo didattico, l’ordinanza riguarda solo gli alunni: «il personale docente e non docente è equiparato ad altri dipendenti pubblici», ribadisce Ilaria Cavo, assessore regionale all’Istruzione (gli uffici pubblici sono aperti). Inoltre le mense gestite tramite Aliseo sono chiuse agli studenti che non siano legati alle residenze universitarie.

Dal punto di vista sanitario è stata costituita la cabina di regia con una riunione in giornata anche con i medici di medicina generale, fa sapere l’assessore regionale alla Sanità Sonia Viale. «Stiamo potenziando le linee del 112 per fronteggiare il surplus di chiamate, ma invito i cittadini a chiamare solo in caso di reale necessità, per esempio la scelta se viaggiare o meno è lasciata al senso civico». Saranno 10 le unità in più attivate. Viene anche ribadito che l’autopresentazione nelle strutture sanitarie è da evitare proprio per evitare possibili contagi.
«Nelle residenze sanitarie – aggiunge il commissario straordinario di Alisa Walter Locatelli – questa settimana saranno ammessi solo i caregiver, ossia chi visita per dare un supporto, vietati gli ingressi invece a chi entrerebbe solo per dare conforto».

Sul telelavoro l’assessore regionale competente Gianni Berrino, fa sapere che la Regione sta studiando come concedere l’opportunità di lavorare da casa ai dipendenti che arrivano dalle province di Alessandria e Pavia e ad alcune categorie più deboli.

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