La Cna ha presentato una serie di misure da adottare rapidamente per fronteggiare gli effetti sull’economia provocati dal Coronavirus.

In considerazione delle numerose regioni interessate dal fenomeno, tra cui la Liguria, e della pluralità di settori economici coinvolti, la Cna ha sollecitato l’adozione di un piano di azione energico e immediato per limitare i danni diretti e indiretti che l’emergenza in atto può produrre alle attività economiche, non circoscrivendo gli interventi alle sole imprese situate nei comuni che saranno individuati dai provvedimenti governativi.

I provvedimenti richiesti dalla Cna per rispondere all’emergenza Coronavirus sono: sospensione imposte e tributi; sospensione pagamenti utenze (elettricità, gas, acqua, etc.); sospensione pagamento rate mutui e finanziamenti; sospensione dei contributi (Inps) e dei premi assicurativi (Inail); introduzione di un’indennità per i lavoratori autonomi e professionisti interessati dalla sospensione delle attività; potenziamento degli strumenti previsti dalla normativa in materia di ammortizzatori sociali, anche per le aziende oggi scoperte, attraverso il rafforzamento con risorse pubbliche dei fondi complementari di natura privatistica disposti dalla contrattazione collettiva (come Fsba nell’artigianato).

In relazione al turismo, Cna chiede la convocazione urgente del tavolo di crisi con il ministro Dario Franceschini, alla luce dei provvedimenti adottati dal consiglio dei ministri per fronteggiare gli effetti del Coronavirus sul comparto e per studiare e definire le misure di indennizzo per gli operatori del settore che genera circa il 12% del Pil italiano con un giro d’affari di 146 miliardi di euro.

Il divieto di eventi pubblici e delle gite scolastiche, ribadisce Cna, sta già producendo numerose cancellazioni. “È urgente – si legge nella nota – l’assunzione di misure per alleviare il pesante impatto economico prevedendo la sospensione dei versamenti contributivi e di disporre misure straordinarie di supporto al reddito dei lavoratori dipendenti e indennità per artigiani e lavoratori autonomi danneggiati dalla crisi”.

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