Dopo Genova, Sestri Levante e Savona, anche altri Comuni spingono per allargare l’intesa tra amministrazioni e Regione Liguria a tutela del commercio nei centri storici: La Spezia, Lavagna, Celle e Monterosso, comunica la Regione Liguria.

Incentivi per chi scommette sul commercio “di qualità” ed esclusione di alcune tipologie merceologiche che secondo la Regione contribuiscono al degrado del territorio, come lavanderie automatiche, apparecchi automatici, phone center, telefonia, fax-internet point, money transfer, money change, sexy shop, sale giochi, compro oro e centri massaggi.

«Uno strumento – dice l’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti – che non ha l’interesse di escludere, ma di premiare chi combatte il degrado delle nostre città, diversificando l’offerta commerciale. Più Comuni, non solo liguri, ci hanno richiesto informazioni su questo efficace mezzo di rigenerazione urbana. Per troppi anni questo tema non è stato considerato, per non dire abbandonato. È nostro compito non disperdere il valore archeologico, storico, artistico e paesaggistico che abbiamo ereditato negli anni».

Benveduti conferma la disponibilità a estendere ad altri Comuni la misura: «Invitiamo gli interessati a farne richiesta presso i nostri uffici. Inoltre per le micro, piccole e medie imprese operanti nel settore del commercio al dettaglio e nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, sono attivi fino al 28 febbraio due bandi da 6,7 milioni complessivi pensate proprio per rafforzare l’offerta commerciale delle nostre città».

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