Il ripristino del sistema funiviario è il primo interesse delle aziende del gruppo, che con Funivie S.p.A. ne è l’attuale gestore, con Italiana Coke principale cliente e con il Terminal Alti fondali primo fornitore. Lo si legge in una nota aziendale in merito alla questione legata al trasporto del carbone su gomma anziché su funivia.

L’azienda – prosegue la nota – comprende che la pubblica amministrazione debba tener conto delle esigenze di tutti ma spostare il trasporto del carbone verso l’autostrada potrebbe non risolvere il problema.

Nel frattempo – si legge – il gruppo Italiana Coke sta facendo grandissimi sforzi in un contesto in cui l’economia subisce pesanti contraccolpi, sostenendo le spese e le attività per ripristinare i danni dell’alluvione in attesa dei rimborsi assicurativi, i maggiori costi per il trasporto via camion, i costi fissi di Funivie, la maggiorazione dei costi per la riorganizzazione del lavoro in cokeria, per il sostegno al reddito del personale di Funivie e anche oneri per il maggiore lavoro in Tafs.

«Abbiamo riorganizzato il lavoro per assicurarne una gestione ordinata, abbiamo costi non indifferenti per l’attuale gestione, e sosteniamo le imprese locali a cui è affidato il trasporto del carbone su gomma», dice Paolo Cervetti, amministratore delegato del Gruppo, precisando che le aziende sono disponibili a collaborare con gli enti fornendo idee concrete per la soluzione dei problemi.

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